Ultime della sera: “Vitamina "D" ”

La donna, come la vitamina, partecipa al processo di sintesi primaria nell'evoluzione dei sistemi sociali

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
14 Ottobre 2021 19:00
Ultime della sera: “Vitamina

La vitamina D, liposolubile, è prodotta dalla pelle che la sintetizza grazie all'azione della luce solare. La vitamina D è essenziale per una corretta mineralizzazione delle ossa e dei denti. È indispensabile per la crescita e il rimodellamento osseo. Una grave carenza di vitamina D può causare rachitismo, fragilità e malformazioni ossee, debolezza muscolare, dolori intercostali. Non esistono alimenti di uso comune che possono provocare un eccesso di vitamina D. [www.saperesalute.it]

La "Donna" come la vitamina, pur con i suoi problemi di cellulite, si scioglie facilmente, è liposolubile: basta toccarla emozionalmente. La sua presenza si fissa nella pelle e la traspirazione non potrà più avvenire senza di lei; si sintetizza, grazie all'azione e alla forza della luce solare che poi lei stessa emana, nei tessuti sociali e nelle relazioni umane, in ogni forma essi si esprimano (domestico, professionale, amicale, sociale, ecc.).

La sua essenzialità rafforza il metabolismo e la crescita di tutti, ma soprattutto le unghie e i denti di chi la teme. La sua mancanza o la semplice carenza di "assunzione" porta a forme di rachitismo sociale e a malformazioni all'interno di ogni struttura organizzativa si voglia prendere in considerazione.

Non esistono dinamiche sociali che possano provocare un eccesso di vitamina Donna!

La similitudine proposta è una provocazione alla riflessione che vuole però affermare la necessaria ed indispensabile presenza della donna nella società e nel lavoro. Elemento vitale, essenziale e leggero come la vitamina.

La riflessione sulla donna è un tema ormai abbastanza noto, ma non si vuole assolutamente partire proponendo il modello delle grandi manager, le donne-leader del palcoscenico internazionale, oppure le classiche figure rampanti che campeggiano sulle immagini delle pubblicità aziendali: sorriso accattivante ma deciso, tailleur monocromatico con giacca abbottonata, atteggiamento sereno, impegnato ma disinvolto e, ovviamente, profilo da star e ambiente organizzativo da film.

L'elemento vitale e leggero della presenza femminile è soprattutto rintracciabile nelle quotidiane manifestazioni di vita comune, dove costruisce il suo senso e la sua evoluzione storica, la sua sintesi e la sua essenza. Questa presenza nel quotidiano dà alla donna, la concretezza, la forza e lo slancio anche per giocarsi i ruoli da grande leader.

RIVOLUZIONE "GENTILE"

La donna è generativa di relazioni sociali, da sempre per natura, e in una società cosiddetta della "conoscenza" e della "comunicazione" diventa risorsa vitale e strategica.

L'idea che vogliamo esporre è semplice: il comportamento (attitudini, scelte, performance, ecc.) non dipende solo dalle caratteristiche individuali (intelligenza, motivazione, età, cultura di provenienza, ecc.), ma anche da quante relazioni si hanno e con chi. Legami di amicizia, di comunicazione, di lavoro sono di fatto i canali con i quali è possibile accedere a risorse e informazioni nell'attuale società moderna. Le relazioni offrono opportunità ma creano anche vincoli: ecco perché non possiamo prescindere dalla comprensione della struttura delle reti sociali se vogliamo capire come gli attori (persone e organizzazioni) si comportano e che ruolo giocano all'interno di un sistema. Sappiamo bene che posizioni formali e organigrammi possono nascondere i reali canali di comunicazione, di collaborazione e di scambio e bisogna, per questo, entrare nella struttura delle relazioni, per individuare quei nodi che occupano posizioni di particolare rilievo nel network informale perché fanno da connettori, in quanto hanno molteplici relazioni e, quindi, sono al centro della rete.

Il sistema chiuso, tanto "industriale" quanto "postindustriale", caratterizzato da una esclusiva cultura maschile si affatica, oggi, nel tentativo di aprirsi con naturalezza al sistema aperto della società della "conoscenza".

DETERMINATA A TEMPO INDETERMINATO

La visione della donna è evolutiva: determinazione e progettualità sono le leve per investimenti a tempo indeterminato; attraverso il processo di metabolismo, si fissa nella struttura portante del tessuto sociale.

L'idea che vogliamo esporre è semplice: le organizzazioni sono delle invenzioni geniali per meglio concepire la convivenza umana. Se non si dà loro un senso, però, vanno in entropia e degenerano in strutture contro la stessa natura umana. Si assiste così ad organizzazioni che funzionano solo sul principio dei "costi" o peggio ancora su "flussi" effimeri e virtuali, come quelli finanziari (ciò, forse, ci ricorda qualcosa circa l'attuale crisi che stiamo vivendo?). Le organizzazioni moderne hanno perso determinazione e progettualità "umane", non hanno più al loro interno un "ritmo" vitale che le sostiene nella loro creazione di senso (pro uomo) e nella motivazione profonda per la quale è data la loro ragion d'essere. Il disorientamento che oggi si vive definisce l'indeterminatezza dei percorsi che affrontiamo, ma anche la mancanza di metabolizzazione di principi e di valori ai quali la nostra società si dovrebbe ispirare.

La riconquista del "tempo indeterminato" dei progetti sociali, dipende dalla "ripresa generativa", ovvero da una maggiore femminilizzazione del tessuto sociale.

PATRONAGE FEMMINILE

La rappresentatività per ruoli di governo è un lungo cammino. E le aziende cosa fanno?

E' un momento importante per le donne italiane, stanti i dati non proprio confortanti circa le retribuzioni, le carriere, i percorsi politici e, in generale, le possibilità che sono aperte e disponibili per le donne nel nostro Paese. Nonostante lo stile leggero, fluido che le contraddistingue, tra le righe non si può fare a meno di leggere la fatica, la grande, assurda fatica, che devono sostenere per arrivare a ruoli di governo. La grande trattativa per la riforma del mercato del lavoro è oggi legata a tre signore, molto diverse tra loro.

Queste protagoniste, con la loro sola presenza, testimoniano la possibilità concreta di voltare pagina. Al di là di ciò che emergerà dal loro confronto, la presenza a quel tavolo di queste tre signore, così forti e determinate, rappresenta, già in se, un importante elemento di civiltà, e una novità a cui il mondo delle imprese non è abituato. Tutte e tre rappresentano comunque quella "rivoluzione gentile" di cui si diceva. Vale lo stesso lento cammino per le carriere al femminile all'interno delle aziende? Di fatto il concetto di carriera aziendale ha subito, negli ultimi decenni, profonde trasformazioni, sia nella prospettiva organizzativa che in quella individuale (che speriamo faciliti anche quella di genere).

Al modello di "corporate career" che vedeva come naturale sviluppo professionale la crescita gerarchica all'interno di un unico contesto organizzativo (società industriale), se ne è affiancato un altro che di riferisce ad una maggiore pluralità di direzioni "boundaryless career" (società della conoscenza). Questo modello sottolinea il fatto che la carriera non sia più confinata ad un'unica organizzazione, ma possa svilupparsi attraverso più contesti organizzativi. Interessanti sviluppi potranno, dunque, venire da ambienti organizzativi capaci di integrare diverse visioni ed interpretazioni di carriera.

Nella speranza che dai vergognosi rituali delle "dimissioni in bianco" praticato per le giovani-donne, del primo modello, si passi a nuove forme di commitment aziendali e alla valorizzazione della pluralità di ruoli.

Quante altre storture dobbiamo ancora vedere a livello sociale e nel mondo del lavoro prima di ripensare un'equilibrata convivenza tra il femminile e il maschile? La sensazione che ce la possiamo fare è forte: il divario nell'istruzione si è colmato, non esiste più differenza tra studenti e studentesse. Da qui dobbiamo continuare verso uno scambio equo di responsabilità/opportunità. Le donne non sono migliori, ma sono soggetto essenziale e irrinunciabile al pari dell'uomo per la crescita e l'evoluzione di una società sana. Un sistema dove i talenti si incrociano e si completano, può funzionare meglio e a lungo nel tempo ... a tempo indeterminato!

La donna nella sua essenzialità, vitalità e leggerezza rafforza il metabolismo e la crescita di tutti, come la vitamina ...

di Cinzia ROSSI

La rubrica “Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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