Istituto scolastico “Bonsignore”, successo per “Ulisse, metafora interculturale”

29 alunni coinvolti nel modulo realizzato da Giacomo Bonagiuso in collaborazione con la docente-tutor Giuseppina Romeo

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
05 Luglio 2021 17:53
Istituto scolastico “Bonsignore”, successo per “Ulisse, metafora interculturale”

Sono giunti a conclusione i 4 Progetti PON finanziati dal Fondo sociale europeo 4294 del 27/04/2017 - FSE - Progetti di inclusione sociale e integrazione “Diversa ... mente insieme” autorizzati per l’a.s. 2020/2021 e svoltisi in orario extracurriculare tra maggio e giugno, grazie ai quali il terzo Circolo B. Bonsignore ha ampliato l’offerta formativa. Tra di questi si è concluso con successo il 30 giugno scorso il Modulo “Ulisse, metafora interculturale” realizzato dall’esperto Giacomo Bonagiuso con la collaborazione della docente-tutor Giuseppina Romeo. Ventinove alunni della scuola primaria hanno avuto la grande opportunità, durante dieci incontri in orario extracurriculare nel mese di maggio e giugno, di prendere parte ad un progetto importantissimo sia dal punto di vista didattico-educativo che da quello sociale, volto a :

preparare le nuove generazioni agli scambi, al confronto, alla riflessione sulla diversità;

- prendere coscienza del sé attraverso il fare, il provare, lo sperimentare, il mettersi in gioco;

- seguire le tracce di diffusione, di modificazione, di integrazione fra le culture;

- sviluppare le capacità di esternare emozioni attraverso l’espressione corporea;

L’approccio di tipo laboratoriale è risultato motivante e gratificante e ha permesso di valorizzare le differenze degli alunni partecipanti facendole diventare risorse, permettendo loro di sentirsi protagonisti attivi dell’apprendimento.

Il distanziamento sociale necessario per la salute e l’incolumità pubblica ci ha portati a trovare la giusta dimensione operativa consentendo alla scuola di recuperare i suoi spazi vitali, piccole realtà di relazioni positive e costruttive che possono essere proiettate all’esterno. In questa cornice è nato il Progetto Pon “ Ulisse, metafora interculturale”, attraverso cui il teatro è entrato a scuola. Quale migliore scelta se non quella del teatro, strumento divertente e ludico, che aiuta l’educare, apre a nuove riflessioni e alimenta il dialogo. Queste le nostre aspirazioni e pensiamo anche quelle dell’autore del testo di riferimento, una società diversa e perciò bella, un movimento di uomini e di idee diverse e perciò belle. Regista d’eccellenza Giacomo Bonagiuso in una rivisitata veste di esperto esterno, che ha scritto e diretto brillantemente uno shortmovie in cui i veri protagonisti sono stati i bambini e di cui vi proponiamo una riflessione:

“La scelta nella realizzazione di un Pon rivolto a bambini di seconda, terza e quarta elementare era drastica, e in quanto drastica, semplice. O realizzare un prodotto per bambini che rimanesse soltanto ad un livello di comprensibilità infantile e preadolescenziale, oppure utilizzare la semplicità, l'assoluta chiarezza valoriale dei bambini per confezionare un messaggio assolutamente ovvio per i bambini, ma assolutamente provocatorio per i genitori. Per intraprendere la seconda opzione, di certo la più stimolante per un regista e uno scrittore, era necessario avere dietro e a fianco la solidità di una scuola funzionante e funzionale, e la capacità umana e professionale di un tutor in grado di gestire una rete di relazioni tra 29 bambini, di classi diverse, e altrettanti genitori.

Ho potuto constatare che la Baldo Bonsignore aveva la struttura dirigenziale in grado di sposare la sfida, e che mi era stata destinata Giusy Romeo come Tutor, la cui professionalità è a tutti nota. Non restavano ostacoli, se non di natura tecnica, dunque, alla realizzazione di uno Short movie che in certi aspetti eguaglia e supera prodotti multimediali adulti di pari struttura. Nasce così, come sfida alla ripetizione, al prodotto dei bambini solo per i bambini, questo "Ulisse come analisi".

Un film che - sono certo - farà discutere e sbalordire più i genitori e gli adulti che i bimbi che lo hanno di fatto interpretato con un piano di lavoro da attori veri. Restiamo in attesa di feedback sinceri, su un prodotto che vuole provocare risposte e pensiero. Certo, non è cosa di tutti i giorni vedere una piccola Penelope sdraiata sul lettino di una analista bambina per evocare i mostri di Ulisse, quelli finti, e quelli veri, sporchi di sangue. In questa nostra Odissea, infatti, Polifemo, Circe, Scilla e Cariddi sono tutt'altro che mostri, quanto tappe che hanno consentito ad Ulisse di purificarsi del sangue della guerra e tornare a casa per essere un marito e un padre.

I mostri, quelli veri, sono i Re, i condottieri, i protagonisti della guerra, che - interpretati dai bambini come smorfie - risultano irresistibilmente caricaturali. Sono fiero assai di questo prodotto, che prodotto non è e fiero anche di averlo potuto fare in un Pon, un piccolo progetto che non ha avuto i costi di un kolossal pur avendo realizzato un minuscolo capolavoro costruiti dai grandi ma interpretato e vissuto appieno dai bambini”.

Link del video:

https://youtu.be/_0GctuyMjlQ 

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