​Ultime della sera: Al via l'allestimento dell'albero di Natale

Ci si prepara all'usanza dell'allestimento in ricorrenza della Immacolata Concezione

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
07 Dicembre 2021 19:00
​Ultime della sera: Al via l'allestimento dell'albero di Natale

Il mese di Dicembre è ormai iniziato e le festività sono ormai alle porte. Il santo Natale si avvicina ed inizia la frenetica corsa ai regali e agli addobbi, e quel cresce in noi ogni giorno di più. Tra le tante cose da ricordare e da fare, c’è una cosa che non può davvero mancare: l’albero di Natale.

L’usanza di decorare e addobbare un albero celebrativo è presente già nelle culture pagane. In particolare si utilizzavano gli ailanti (o “alberi del paradiso”) da adornare magico desiderio di colorare casa con l’atmosfera natalizia con nastri colorati, piccole campane e illuminati da fiaccole votive per rappresentare le anime che popolavano la pianta.

Durante le Calende di gennaio i Romani erano soliti abbellire le loro case con rami di pino come buon auspicio. Nella cultura celtica invece, l’albero di abete rosso veniva considerato un simbolo di lunga vita visto che non appassiva durante i rigidi inverni e le sue foglie rimanevano sempreverdi. I sacerdoti druidi (dal gaelico duir: quercia) iniziarono così ad onorarli e a decorarli durante la festa del solstizio d’inverno per esorcizzare il giorno “più oscuro” dell’anno.

Nel Medioevo l’albero di Natale si fece strada progressivamente anche nelle tradizioni cristiane. La Chiesa sostituì l’abete o il pino con l’agrifoglio, le cui foglie dalla forma appuntita simboleggiavano per i fedeli le spine della corona del Cristo e le bacche rosse che la pianta produce rimandavano alle gocce di sangue. Inoltre, la forma tipicamente triangolare dell’albero fu associata a quella della Trinità in quanto simbolo di immortalità.

Una prima documentazione certa dell’albero usato come celebrazione del Natale risale al XVI secolo nella città di Riga, in Lettonia, dove, nel 1510, la Confraternita delle Teste nere (un’associazione di commercianti e armatori locali) decise di porre un albero al centro della piazza principale per poi darlo alle fiamme durante il Capodanno.

A partire dal XVII secolo cominciò a farsi strada l’usanza di portare in casa un albero e di decorarlo. Nel secolo successivo lo si illuminò con candele. Tuttavia gran parte della tradizione dell’albero di Natale è rimasta relegata ai soli popoli del nord Europa.

La tradizione venne introdotta per la prima volta in Italia nella seconda metà dell’Ottocento dalla regina Margherita, moglie di Umberto I di Savoia, la quale decise di introdurre il primo albero di Natale all’interno del Quirinale, residenza dei reali. Da qui in poi questa usanza si diffuse a macchia d’olio in tutta la penisola.

Ma la domanda che ogni anno tutti si pongono è:

Quando si fa precisamente l'albero di Natale insieme anche al presepe?

Per tradizione l’albero di Natale entra nelle case degli italiani l’8 dicembre, festa dell’Immacolata concezione ovvero la Madonna Vergine viene concepita dallo Spirito Santo e da lì inizia la storia di Gesù Salvatore del mondo che da lì a poco verrà al mondo il 25 dicembre.

Esistono però delle eccezioni a livello locale: in Puglia il montaggio dell'albero si anticipa al 6 dicembre, giorno dedicato al culto di San Nicola, particolarmente caro alla regione. Un’altra eccezione è Milano dove la festività di Sant’Ambrogio fa sì che si inizi prepari l’albero il 7 dicembre. È invece usanza ormai consolidata che la data in cui si debbano disfare albero e presepe sia il 6 gennaio. Tuttavia, secondo la tradizione cattolica, la vera fine delle festività natalizie cade il 2 febbraio, per la Candelora.

In tale festività si celebra il giorno in cui l’infante Gesù viene presentato al Tempio. Inoltre si tratta del giorno della purificazione di Maria dopo quaranta giorni dal parto. Infatti, secondo le usanze ebraiche ogni donna che partoriva un maschio veniva considerata impura per quaranta giorni, trascorsi i quali doveva recarsi al Tempio di Gerusalemme per purificare il proprio corpo.

Chiaramente insieme all'albero vi sono altre tradizioni come il presepe, non fa altro che richiamare appunto la storia della nascita di Gesù attraverso dei pupi o il presepe vivente che come la parola stessa dice, è realizzato con l'ausilio di figuranti umani.

Insomma il Natale è il momento più magico dell'anno dove grandi e piccini si inteneriscono e dove la gioia entra dentro al cuore di ognuno aldilà della fede che però è molto importante. L'augurio è che ognuno possa trovare la propria gioia dentro il suo cuore con il montare l'albero e tutte le decorazioni che rendono magica questa festa...il Natale sempre aldilà della fede, dovrebbe servire a rendere più “buono” il nostro mondo.

di Roberto MARRONE

La rubrica “Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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