Mazara, preghiera ecumenica per la pace, vescovo Giurdanella: "Divisi siamo più deboli davanti al mostro della guerra"

"Vogliamo essere abitati dall’unità di Dio, il principe della pace"

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
26 Gennaio 2026 12:48
Mazara, preghiera ecumenica per la pace, vescovo Giurdanella:

«Se siamo divisi saremo sempre più deboli davanti al mostro della guerra, alle idolatrie del mondo, che sono il potere, l’accaparramento delle ricchezze, l’umiliazione delle persone più fragili ridotte alla miseria che vengono considerati meno dei rifiuti. Ecco perché crediamo che l’unità e pace sono possibili». Lo ha detto ieri sera durante la preghiera ecumenica per la pace il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella. La preghiera, a conclusione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, si è celebrata nella chiesa del miracolo (dove avvenne il miracolo di Maria Ss.

del Paradiso), in via Casa Santa a Mazara del Vallo, alla presenza, tra gli altri, di Bartolomeo Erbini della comunità avventista di Mazara del Vallo, Busuioc Ioan della chiesa rumena di Castelvetrano e Maurizio Vincenzo Sciacca, pastore della chiesa evangelica della riconciliazione di Alcamo. A fare da guida alla preghiera è stato don Leo Di Simone, direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. «Vogliamo invocare la pace per le persone che vivono nei paesi in guerra – ha detto don Leo Di Simone – alle guerre armate si aggiungono quelle invisibili, in campo economico e finanziario, che distruggono vite, famiglie, imprese.

E poi le altre guerre più invisibili nella vita personale e familiare». Il Vescovo ha ribadito che «non possiamo accontentarci di sapere chi siamo o mantenerci al vago rispetto, necessario, dell’uno e dell’altro. Questa sera – ha aggiunto il Vescovo – vogliamo essere abitati dall’unità di Dio, il principe della pace». Riconoscere la bellezza che è in ognuno di noi ci consente «di andare in profondità per corrispondere quella preghiera di Gesù, perché tutti siano una sola cosa», ha detto il Vescovo.

L’esperienza dell’ecumenismo è un’esperienza di dialogo: la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio) è un momento fondamentale che le comunità nel mondo sono chiamate a vivere.

Comunicato stampa 

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