“Una punta di Sal”. Si accende la campagna elettorale per la Regione e per i Comuni

Analisi della situazione basata sulle dinamiche recenti sia fra i partiti di maggioranza che in quelli di opposizione

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
25 Gennaio 2026 12:02
“Una punta di Sal”. Si accende la campagna elettorale per la Regione e per i Comuni

L'idea romantica della Trinacria, spesso sovrapposta o identificata con la Sicilia quale fulcro della Magna Grecia, evoca un passato mitologico e aureo che ha profondamente influenzato la cultura europea, specialmente nel XIX secolo. Questa visione trasforma l'Isola in un luogo sospeso tra storia e leggenda, simbolo di bellezza classica e fertilità mediterranea. A questa idea romantica si sono sostituiti negli anni del dopo guerra ed a seguire anche recentemente, i cliché di sicilianità, diventati quasi un marchio: delitti d’onore, passioni ancestrali, gelosia, gentiluomini che assistono al declino della loro classe, lupare, fichidindia, sole, mare...

Immagini fondate sulle narrazioni dei grandi scrittori dell’Ottocento e del Novecento che hanno reso celebre l’isola: Verga, Pirandello, De Roberto, Brancati, Tomasi di Lampedusa, Sciascia… Romanzi e novelle cui hanno fatto da cassa di risonanza i film e le fiction televisive che vi si sono ispirati. Gli esempi potrebbero essere molti. Ma oggi siamo ancora una volta frastornati da politici marpioni che cercano soldi, potenza e riverenza. Le prossime elezioni regionali in Sicilia sono previste per la la primavera-estate del 2027, a conclusione naturale del mandato del presidente in carica Renato Schifani, eletto nel settembre 2022.

Nonostante la scadenza sia lontana, il panorama politico siciliano è già molto attivo, con tensioni interne al centrodestra, sondaggi in evoluzione e la ricerca di un'alternativa da parte delle opposizioni. Vediamo di fare un’analisi della situazione attuale basata sulle dinamiche recenti, fino a qualche giorno fa. Renato Schifani (Forza Italia), attualmente alla guida della Regione, ha incassato di recente il sostegno di Antonio Tajani, che ha lodato la crescita del Pil regionale e l'azione di governo.

Tuttavia, il suo "bis" non è garantito da un consenso unanime all'interno della coalizione. Vi sono delle tensioni create dalla Lega con Matteo Salvini che, recentemente,ha polemizzato suggerendo una sfida interna al centrodestra tra Lega e Fratelli d'Italia, ridimensionando Forza Italia, affermazioni poi parzialmente smentite per ricucire i rapporti leali con Schifani. Alternative interne. Si registra una crescita nei sondaggi di Gaetano Galvagno (Fratelli d'Italia), attuale presidente dell'Ars, visto come possibile alternativa a Schifani per la presidenza ma Galvagno non ha attualmente problemi con la giustizia? Stendiamo un velo.

Poi si vedrà. Le opposizioni e l'alternativa del cosiddetto “Campo Largo”. Cateno De Luca (Sud chiama Nord) è il principale sfidante attuale. Dopo l'ottimo risultato del 2022, De Luca sta lavorando a un "nuovo progetto" per il 2027, posizionandosi come vera alternativa all'attuale centrodestra. Il Centrosinistra e "Campo Largo" si muovono con tentativi di unire le forze progressiste (PD, M5S, sinistra) con l'appello di varie componenti (come il Psi) per un'unità contro la destra. Poi c’è la presenza di Ismaele La Vardera: Ex Sud chiama Nord, ora "Controcorrente", è indicato da recenti sondaggi SWG (fine 2025) con alti tassi di gradimento, posizionandosi come un elemento trasversale capace di aggregare consensi oltre i partiti tradizionali, talvolta citato come possibile figura di sintesi.

Secondo le analisi e i sondaggi di questi ultimi giorni, il Centrodestra resta in vantaggio come coalizione, ma non è solido. Il campo progressista (PD-M5S) cerca la quadra, poi c’è la sfida che ruotare anche sulla capacità di De Luca di attrarre voti trasversali. In sostanza il sondaggio SWG ha evidenziato una crescita di Ismaele La Vardera e la resistenza del presidente Schifani, con un quadro in movimento. Temi centrali della campagna elettorale? Saranno dominati da Economia e PNRR, la gestione dei fondi e la crescita del Pil e poi emergenza Idrica e agricoltura: la siccità ha colpito duramente il settore agricolo, centrale per l'economia dell'isola.Si punta anche su Enti Locali e dissesti di comuni: La Sicilia conta il più alto numero di comuni in pre-dissesto, tema caro a De Luca e cruciale per la gestione del territorio.

Si vota anche per le amministrative che, in provincia di Trapani, vede coinvolti i Comuni di Marsala, Campobello di Mazara, Gibellina e San Vito Lo Capo. Riflettori puntati principalmente su Marsala, quinta città della Sicilia per numero di abitanti. La città lilibetana rappresenta un test politico fondamentale per la coalizione di centrodestra e per il civismo locale, dato il peso demografico e politico del Comune. Il sindaco uscente, Massimo Grillo, in una convention che si è tenuta giorni fa in un teatro, ha confermato la sua candidatura ed ha annunciato che è sostenuto da quattro liste ma se ne potrebbero aggiungere altre.

Il centro sinistra (Pd, Avs, M5S, Psi) ha puntato su Andreana Patti. Tra Grillo e Patti già c’è un confronto abbastanza acceso. Potrebbe decollare anche la candidatura di Nicola Fici come rappresentante del centro destra unito; in stand by anche l’attuale presidente del consiglio Comunale Enzo Sturiano. A Campobello di Mazara sono diversi i nomi di candidati a sindaco che si fanno. Si ha l’impressione che ci siano molte liste civiche che ancora però devono scegliere i candidati al sindaco dove potrebbe figurare anche l’onorevole Nicola Cristaldi del movimento “Futuristi” che è inserito in un gruppo di 5 liste civiche.

Potrebbe ricandidarsi l’attuale sindaco Castiglione qualora passasse legge dei tre mandati per piccole Città. Nelle ultime ore sta emergendo la possibile candidatura del già sindaco Daniele Mangiaracina sostenuto da centro destra e movimenti civici. A Gibellina è tutto fermo, o quasi. Il sindaco Salvatore Sutera è al termine del suo secondo mandato ed attende che l’Assemblea regionale siciliana voti la legge per il terzo mandato per sindaci di Paesi che non superino i 15 mila abitanti.

Se la legge verrà votato, Sutera sarà candidato, altrimenti partirà la campagna elettorale per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale. A San Vito Lo Capo, Comune di circa 5 mila abitanti potrebbe essere riconfermato Francesco La Sala che è stato eletto con la lista civica “Io amo San Vito”.

Salvatore Giacalone

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