Convegno internazionale sugli Elimi a Erice dal 28 al 30 settembre

Iniziativa del Parco archeologico di Segesta per far conoscere ricerche, studi e scavi dell'antico popolo siciliano

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
25 Settembre 2021 12:21
Convegno internazionale sugli Elimi a Erice dal 28 al 30 settembre

Gli Elimi in Sicilia occidentale, l’archeologia racconta la storia

A Erice tre giorni tra ricerche, studi e risultati di scavi

Ricerche, studi, scavi, tutte azioni volte a scoprire chi furono gli Elimi in Sicilia e cosa hanno rappresentato per la storia dell’Isola. A questo popolo che abitò la Sicilia Occidentale – precisamente a Segesta, Entella ed Erice – è dedicato il Convegno internazionale di studi che si apre martedì pomeriggio alla Fondazione “Ettore Majorana” di Erice su iniziativa del Parco archeologico di Segesta e curato dallo stesso Direttore Rossella Giglio, Carmine Ampolo, Anna Magnetto e Maria Cecilia Parra.

Il Convegno è una ulteriore tappa del “Progetto Elymos”, iniziato nel 2018, cioè da quando l’ente è diventato autonomo e con diretta gestione anche dei siti: Grotta Scurati a Custonaci, Mokarta e San Miceli a Salemi, Rocca di Entella a Contessa Entellina, Masseria Palmeri a Calatafimi, Monte Castellazzo di Poggioreale. Erice, scelta dapprima come sede delle due mostre sugli Elimi (fotografica e archeologica allestite all’Istituto Wigner-San Francesco) e ora come sede del Convegno, rappresenta il fondamentale anello di congiunzione fra antico e attualità: «riportare a Erice gli Elimi, con i loro luoghi, i reperti, la tradizione e la storia, è stato il passaggio fondamentale per divulgazione e ricerca scientifica», spiega il direttore del Parco Rossella Giglio.

IL PROGRAMMA – Tre sono le sezioni in cui si articolerà il Convegno: storica, epigrafica e archeologica. I lavori si apriranno nell’aula magna San Domenico martedì alle 15. Interverranno: Antonino Zichichi, l’assessore regionale all’identità siciliana Alberto Samonà, il sindaco Daniela Toscano, Lorenzo Zichichi della International School on Treasures of Art and Science, Rossella Giglio, Direttore del Parco Segesta e Anna Magnetto del Laboratorio di storia, archeologia, epigrafia, tradizione dell'antico della Scuola Normale Superiore di Pisa.

I relatori della prima giornata saranno: Carmine Ampolo, Leone Porciani, Marco Bettalli, Mario Lombardo, Stefania De Vido e Filippo Battistoni. Mercoledì 29, con apertura alle ore 9, due le sessioni di lavori con gli interventi di: Emiliano Arena, Alessandra Inglese, Jonathan Parg, Valentina Mignosa, Luciano Agostiniani, Rossella Giglio, Massimo Cultraro, Antonino Filippi, Monica De Cesare, Maria Cecilia Parra, Riccardo Olivito, Carmine Ampolo, Emma Blake, Robert Schon, Clemente Marconi, Sophie Helas. Giovedì 30, dalle 9, interventi di: Gioacchino Falsone, Paola Sconzo, Martina Di Giannantonio, Francesca Spatafora, Alessandro Corretti, Chiara Michelini, Maria Adelaide Vaggioli, Maria Cecilia Parra, Randal W.

Younker, Elisabeth Lesnes, Salvatore De Vincenzo, Chiara Blasetti Fantauzzi.

«GLI ELIMI, L’ARCHEOLOGIA PER RICOSTRUIRNE LE TESTIMONIANZE» - «Gli Elimi furono un popolo antico, quasi dimenticato, che, insieme a Sicani e Siculi, abitò la Sicilia, occupandone la parte occidentale. Il ricordo di questo popolo svanisce già intorno al V secolo a.C. e quindi solo grazie all’archeologia è possibile ricostruirne le testimonianze», spiega il direttore del Parco Rossella Giglio. Ecco perché a Erice per tre giorni si ritroveranno docenti provenienti da Università di tutto il mondo per illustrare i risultati di studi, scavi e ricerche sugli Elimi.

L’EVENTO SEGUITO DAGLI ISTITUTI SCOLASTICI – Alcuni Istituti scolastici della provincia di Trapani seguiranno online i lavori del Convegno. «L’apertura al territorio è una delle prerogative del Parco – spiega il direttore Rossella Giglio – in quest’occasione centinaia di studenti di Licei e Istituti tecnici saranno collegati online con l’aula magna dove svolgeremo i lavori e così conoscere il popolo degli Elimi che ha fatto parte della storia di questo nostro territorio».

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