Si sono conclusi sabato sera, i festeggiamenti in onore di Santa Gemma, patrona dell’omonima Parrocchia di via Castelvetrano a Mazara del Vallo.
La Solenne Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal parroco don Franco Geraldo Caruso e concelebrata dal viceparroco don Anthony Antyson e da don Daniele Donato, parroco della Parrocchia Cristo Re.
Nel corso della Celebrazione si è svolto il tradizionale rito dell’accensione della lampada votiva, quest’anno affidata ai benefattori della comunità e consegnata nella persona del maresciallo Salvatore Grandetto, storico volontario e responsabile della Caritas parrocchiale. Un gesto particolarmente significativo, scelto per rappresentare tutti coloro che, con discrezione, spirito di servizio e senso di appartenenza, sostengono quotidianamente la vita della comunità.
Durante l’omelia, don Franco ha evidenziato il profondo legame tra la Solennità dell’Ascensione del Signore e la festa di Santa Gemma, sottolineando come i santi non siano figure lontane da imitare esteriormente, ma testimoni concreti che aiutano i fedeli a seguire Cristo nella propria vita quotidiana.
Il parroco ha inoltre ricordato la testimonianza della giovane Santa, segnata dalla sofferenza, dalla povertà e dalla perdita precoce dei genitori, ma vissuta sempre nella fiducia verso Dio e nella ricerca della Sua volontà. Un esempio che continua ancora oggi a parlare alla comunità.
Nel corso della Celebrazione, don Franco ha anche richiamato le parole pronunciate in mattinata dal Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, Angelo Giurdanella, che aveva presieduto la Santa Messa della Solennità.
Nel suo messaggio, il Vescovo aveva ricordato come “le grandi acque non possono spegnere l’amore”, definendo Santa Gemma “la santa della gioia”, capace di vivere la sofferenza senza perdere mai la luce dell’incontro con Cristo. Monsignor Giurdanella aveva inoltre invitato la comunità a scegliere “la misura alta dell’amore”, quella del dono di sé e della gratuità evangelica.
A seguire è stato consegnato il Premio “Gemma 2026”, giunto quest’anno alla sua sesta edizione.
A ricevere il riconoscimento è stato un benefattore della comunità che ha scelto, con umiltà e discrezione evangelica, di mantenere l’anonimato.
Nel consegnare il premio annuale, la segretaria del Consiglio Pastorale, Annamaria Catalano, ha richiamato il tema scelto per la festa di quest’anno: “L’amore fa tutto”.
Un amore che — come sottolineato nel messaggio di assegnazione — “abbatte le barriere e le distanze, colma i vuoti e fa vedere oltre”, ricordando che “l’importante non è quanto si dona, ma come si dona”.
Nel testo letto alla comunità è stato inoltre evidenziato il profondo senso di appartenenza e la generosità concreta del benefattore, capace di trasformare l’affetto sincero verso la comunità in un autentico gesto di bene.
Nel messaggio fatto pervenire alla comunità, il benefattore ha voluto richiamare le parole del Signore Gesù: “Non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra”, scegliendo così la via silenziosa della carità, quella che non cerca applausi ma lascia tracce luminose nel cuore della Chiesa.
Prima della benedizione conclusiva è stato recitato l’Atto di Affidamento a Santa Gemma.
Il prossimo appuntamento spirituale di particolare rilievo per la comunità sarà domenica 21 giugno alle ore 19, quando la Parrocchia celebrerà il primo anniversario della Dedicazione della Chiesa.