Mazara, Problema nitrati: “cosa si sta facendo?”. Nota di 4 associazioni

Il Comitato e le Associazioni scriventi puntano il dito sia sulla maggioranza che sull’opposizione in Consiglio comunale

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
10 Gennaio 2022 15:29
Mazara, Problema nitrati: “cosa si sta facendo?”. Nota di 4 associazioni

Ritorniamo ad occuparci del problema dell’alto valore dei nitrati, ben oltre il limite consentito per legge (50mg/lt) superando i 100mg/l, nell’acqua erogata dai pozzi comunali che servono i quartieri di Trasmazzaro e Tonnarella dove da circa due anni, attraverso un’ordinanza del Sindaco Salvatore Quinci, ne è stato vietato l’uso umano. Riceviamo ancora una volta una nota dei membri del “Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo”, unitamente al gruppo facebook “Mazara asciutta”, l’associazione “Pro Capo Feto – Federazione nazionale Pro Natura” e l’associazione “GIVA delegazione di Mazara del Vallo 2010 – ODV”. Si legge nella nota:

Il comitato e le associazioni tornano a mettere in evidenza Il problema dell'acqua ai nitrati, a più di un anno dall'ordinanza del divieto di utilizzo dell'acqua per il consumo umano nei quartieri Trasmazzaro e Tonnarella. Si torna a chiedere all'amministrazione quali azioni sono state programmate e messe in atto sull'utilizzo improprio dell'acqua da parte dei cittadini e delle attività commerciali che producono prodotti alimentari per scongiurare le nefaste conseguenze che ne derivano.

La responsabilità dell'amministrazione non può concludersi con un'ordinanza sindacale che eticamente appare assolutamente insoddisfacente. Cosa sta facendo l'opposizione per mantenere alta l'attenzione su un problema così gravoso e dannoso? E tutti gli altri consiglieri che sostengono questa giunta, quali capacità propositive hanno messo in atto a salvaguardia della salute di tutti quei cittadini che li hanno votati? In mancanza di azioni proposte e adottate da tutti i consiglieri, nessuno escluso, i cittadini sono costretti a sostituirsi a costoro e chiedere e pretendere risposte.

Questa è una città dormiente dove tutto passa e scorre ed i problemi continuano a strutturarsi senza trovare mai una soluzione. P.S.: Si dice che l'ironia ci salverà. In allegato una vignetta ironica che non ci salverà ma potrebbe farci riflettere”.

Ecco inoltre il testo della nota inviata dai rappresentanti delle stesse associazioni (Silvana Mannone, Caterina Mangiaracina, Anna Quinci e Vincenzo Marzano) al Sindaco del Comune di Mazara del Vallo e per conoscenza ad altri enti fra i quali il Ministero della Salute: 

"Oggetto: Richiesta dati informativi sulle azioni adottate dall’amministrazione dopo l’ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua per il consumo umano nei quartieri Trasmazzaro e Tonnarella

"È noto a tutti i cittadini mazaresi che a partire dal 23 Novembre 2020, con ordinanza sindacale n. 119, nei quartieri di Trasmazzaro e Tonnarella è stato vietato l’uso alimentare dell’acqua a causa dell’alta presenza di nitrati. I comitati e le associazioni in intestazione, chiedono di sapere quali azioni sono state adottate dall’amministrazione a sollievo dei disagi materiali e economici dei cittadini dei suddetti quartieri, ivi compresi gli esercizi commerciali che producono prodotti alimentari, per i quali l’approvvigionamento di acqua potabile rappresenta un aumento notevole di costi.

Quale servizio è stato istituito dall’ammirazione per la fornitura di acqua potabile certificata a tutti gli esercizi commerciali che producono e confezionano prodotti alimentari da consumarsi al minuto (panetterie, pizzerie, bar, pasticcerie, caffetterie, ristoranti). Quali ditte hanno fornito il servizio e se tali ditte sono autorizzate alla fornitura e distribuzione di acqua potabile. In attesa di Vostro cortese riscontro, si porgono distinti saluti".

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