La denuncia dei Guardiani del Territorio contro l'esclusione della viticoltura trapanese nel Bando SRD01

L'associazione segnala criteri discriminatori che negano l'accesso ai finanziamenti a un comparto strategico

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
06 Febbraio 2026 10:08
 La denuncia dei Guardiani del Territorio contro l'esclusione della viticoltura trapanese nel Bando SRD01

L'Associazione I Guardiani del Territorio ha inviato una dura lettera aperta all'Assessore Regionale dell'Agricoltura per segnalare una grave criticità nel nuovo bando SRD01. Secondo l'analisi del direttivo, i criteri di attribuzione dei punteggi penalizzano pesantemente le aziende vitivinicole della provincia di Trapani, relegandole a punteggi minimi sia per comparto che per area territoriale.

Questa impostazione tecnica si traduce in un'esclusione strutturale che impedisce a un settore strategico per l'export e l'occupazione di accedere ai fondi per l'innovazione tecnologica e la gestione delle risorse idriche. L'associazione parla di una scelta amministrativa miope e chiede con forza il ritiro immediato del bando e una revisione dei criteri che garantisca pari dignità ai produttori trapanesi.

La nota diffusa agli organi di stampa:

Eg. Assessore,

l'Associazione I Guardiani del Territorio ritiene doveroso portare alla Sua attenzione e all'attenzione dell'opinione pubblica e degli operatori del settore agricolo una grave criticità contenuta nel bando SRD01 - Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole, recentemente emanato dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura.

Dietro una apparente neutralità tecnica, il sistema di attribuzione dei punteggi previsto dal bando produce un effetto profondamente discriminatorio che colpisce in modo diretto la viticoltura della provincia di Trapani, uno dei comparti più rappresentativi dell'agricoltura siciliana.

L'analisi dei criteri è inequivocabile:

  • la viticoltura viene relegata alla generica categoria degli "altri comparti", con il punteggio minimo previsto di 5 punti;
  • la quasi totalità delle aziende viticole trapanesi ricade in Area B- agricoltura intensiva, classificazione che comporta un ulteriore punteggio estremamente ridotto pari a 4 punti.

Il risultato è un punteggio complessivo talmente basso da rendere di fatto impossibile per le aziende vitivinicole trapanesi competere per l'accesso ai finanziamenti.

Non si tratta di un effetto collaterale, ma di una esclusione strutturale, prodotta dal combinato disposto dei criteri adottati.

È lecito chiedersi come sia possibile che un comparto:

  • strategico per l'export regionale,
  • centrale per l'occupazione agricola,
  • determinante per l'identità produttiva e paesaggistica della Sicilia occidentale,
  • venga trattato come marginale e privo di rilevanza economica.

Ancora più grave è la contraddizione con le finalità dichiarate del bando, che parla di competitività, redditività e sostenibilità ambientale, mentre nega di fatto alla viticoltura trapanese la possibilità di investire in:

  • efficienza energetica,
  • gestione delle risorse idriche,
  • innovazione tecnologica,
  • ammodernamento delle strutture produttive.

Si penalizzano cosi proprio quelle aziende che hanno costruito nel tempo modelli produttivi solidi e che oggi avrebbero bisogno di accompagnamento pubblico per affrontare la transizione climatica ed economica.

Per queste ragioni, I Guardiani del Territorio:

  • stigmatizzano pubblicamente l'impostazione del bando SRD01;
  • denunciano una disparità territoriale e settoriale inaccettabile;
  • chiedono che Lei, nella qualità di Assessore Regionale all'Agricoltura, faccia un atto di responsabilità politica, con il ritiro del bando e la revisione dei criteri di attribuzione dei punteggi.

La viticoltura trapanese non chiede corsie preferenziali, ma pari dignità e criteri equi che riconoscano il suo ruolo reale nell'economia agricola siciliana.

Ignorare questa distorsione significherebbe assumersi la responsabilità di un danno economico e sociale che il territorio non può permettersi.

I Guardiani del Territorio continueranno a vigilare e a dare voce a un settore che oggi viene colpito da una scelta amministrativa miope e profondamente ingiusta.

Il Direttivo dell'Associazione "I Guardiani del Territorio"

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