Mazara, le prime immagini dell'aereo che giace a 30 metri di profondità

Potrebbe risalire alla II guerra mondiale. Non è un caso isolato nel Canale di Sicilia

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
10 Luglio 2026 16:37
Mazara, le prime immagini dell'aereo che giace a 30 metri di profondità

Il mare di Mazara del Vallo continua a restituire frammenti di una storia rimasta per decenni nascosta sui fondali. L'ultimo ritrovamento riguarda il probabile relitto di un velivolo militare della Seconda guerra mondiale, individuato a circa tre miglia e mezzo dal porto cittadino, su un fondale sabbioso di circa trenta metri di profondità (in foto una prima immagine del relitto). A segnalarne la presenza alla Capitaneria di porto è stato un gruppo di subacquei sportivi mazaresi.

La scoperta ha fatto immediatamente scattare le procedure previste dalla normativa, considerato il rischio che il velivolo possa ancora contenere ordigni inesplosi. Con un'ordinanza firmata dal comandante della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, Stefano Luciani, è stata istituita un'ampia zona di interdizione nell'area interessata dal ritrovamento. Contestualmente è stata informata la Prefettura di Trapani.Nei prossimi giorni un nucleo militare di sommozzatori potrebbe effettuare rilievi con strumenti specialistici per acquisire informazioni più dettagliate sul relitto e verificare l'eventuale presenza di munizionamento.

Fino al completamento degli accertamenti e dell'eventuale bonifica da parte degli artificieri della Marina Militare resteranno vietati ancoraggio, pesca, immersioni e qualsiasi attività che possa compromettere la sicurezza o alterare lo stato del sito.Il ritrovamento riporta l'attenzione sul patrimonio sommerso del Canale di Sicilia, teatro di intensi scontri aeronavali tra il 1941 e il 1943, quando le rotte verso la Sicilia e il Nord Africa rivestivano un'importanza strategica. Decine di aerei e numerose unità navali furono abbattuti o affondati durante il conflitto, finendo sui fondali insieme ai loro equipaggi.Negli ultimi anni altri relitti di velivoli militari sono stati individuati tra le acque di Trapani, Favignana, Pantelleria e dello stesso litorale mazarese.

In molti casi, grazie al lavoro di subacquei, studiosi e nuclei specializzati della Marina Militare, è stato possibile identificarne il modello e ricostruire le circostanze dell'abbattimento.Oltre agli aspetti legati alla sicurezza, il nuovo ritrovamento rappresenta una preziosa testimonianza storica. Una volta concluse le operazioni di bonifica, potranno essere avviati gli accertamenti per identificare il velivolo, stabilirne la nazionalità e ricostruire la missione durante la quale precipitò in mare, aggiungendo un nuovo tassello alla memoria della guerra nel Mediterraneo.

Francesco Mezzapelle

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