Giacinto Pipitone apre a Mazara la rassegna “In.. chiostro d’autore” con il libro "Il tempo dei Senna"

Il libro dà voce e dignità storica a migliaia di emigranti invisibili

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
11 Luglio 2026 10:04
Giacinto Pipitone apre a Mazara la rassegna “In.. chiostro d’autore” con il libro

Nella suggestiva cornice del Civic Center di Mazara del Vallo – dinamico spazio di produzione culturale, sperimentazione e condivisione – ha preso il via la nona edizione di “In…chiostro d’autore”. La rassegna letteraria è organizzata dalla Libreria Lettera22, con il patrocinio del Comune e del Patto per la Lettura di Mazara, ed è inserita nel cartellone dell’Estate Mazarese e nella Rete dei Festival Letterari del Trapanese.

Il primo dei nove appuntamenti in programma ha visto protagonista il giornalista parlamentare del Giornale di Sicilia, Giacinto Pipitone con il suo ultimo libro, "Il tempo dei Senna" (Edizioni Kalós, 263 pagine, 18 euro).

Il volume non è la semplice biografia di un campione automobilistico. È un viaggio a ritroso nel tempo che svela una storia incredibile e finora poco nota. Pipitone, con una narrazione accurata e una sapiente descrizione dei luoghi, riavvolge il filo della memoria partendo proprio dalla Sicilia. Tutto ha inizio a Siculana, il paese agrigentino da dove emigrò Giovanna Magro, la bisnonna del pilota. Il legame di sangue che unisce la terra siciliana al Brasile diventa così la chiave di lettura per comprendere l'uomo dietro il mito.

Nonostante la mole delle oltre duecento pagine, il libro scorre veloce grazie allo stile giornalistico e appassionato dell'autore. Pipitone riesce a trasmettere la discrezione e il fascino di una vicenda umana straordinaria, dimostrando come le radici di una leggenda mondiale della Formula 1 affondino nel cuore più profondo dell'isola. Un esordio di rassegna di altissimo livello, che ha saputo emozionare il pubblico presente.

Tutto ha inizio a Siculana, il pese agrigentino sospeso tra miseria e speranza alla fine dell'Ottocento, un'epoca segnata da una profonda crisi economica e dalle dure tensioni sociali dei fasci siciliani, in cui divampavano gli scontri tra contadini e latifondisti. È in questo scenario che la diciottenne Giovanna Magro prende la dolorosa ma coraggiosa decisione di lasciare la propria terra natia. Insieme ad Angela Magro, la giovane sale a bordo del piroscafo “Matteo Bruzzo”, la temibile nave degli emigranti, affrontando una traversata oceanica carica di insidie, paure e speranze per darsi una nuova possibilità in Brasile.

Oltre l'oceano, l'unione tra Giovanna e Luigi Senna darà inizio alla stirpe che, cento anni più tardi, vedrà la nascita del leggendario Ayrton. L’opera si sviluppa magistralmente su due linee temporali continue, legando le fatiche dell'emigrazione ottocentesca all'epopea sportiva del tre volte campione del mondo di Formula 1. Il messaggio chiave del libro ruota attorno a un vero mantra familiare: «I Senna non credono al destino». La determinazione e il rifiuto di arrendersi alla sfortuna dimostrati dalle due donne in fuga dalla Sicilia si riflettono nitidamente nel carattere d'acciaio del loro futuristico bisnipote.

A pag, 226 Giovanna Magro scrive: “non posso accontentarmi di qualcosa di passeggero, di una gioia che arriva e fugge via in un attimo. Ho capito che devo cercare di costruire qualcosa che dipenda da me. E’ come la differenza fra vivere e sopravvivere. Devo riuscirci”.

Giacinto Pipitone stabilisce un parallelo psicologico continuo tra la determinazione ferrea di Giovanna Magro e la leggendaria ostinazione in pista di Ayrton Senna. La fede incrollabile, il rifiuto di arrendersi alle avversità e la concentrazione totale del pilota vengono letti come tratti ereditari trasmessi da quelle donne che, un secolo prima, avevano sfidato l'oceano per cambiare il corso della propria storia familiare.

Il libro dà voce e dignità storica a migliaia di emigranti invisibili. Siculiana non è solo il punto di partenza della famiglia Senna, ma diventa il simbolo di una terra di frontiera e di partenze.

Giacinto Pipitone non ha scritto un'opera di pura fantasia, ma un romanzo documentato. Il volume si distingue nel panorama della saggistica sportiva perché non parla di corse automobilistiche, ma di antropologia, radici e identità. È consigliato sia a chi ama il mito intramontabile di Ayrton Senna e vuole scoprirne l'animo più intimo, sia a chi desidera approfondire le dinamiche storiche dell'emigrazione italiana transoceanica attraverso una prospettiva squisitamente femminile e psicologica.

Salvatore Giacalone

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