Mazara, Mensa scolastica interrotta un mese prima della fine anno scolastico. Grossi disagi per le famiglie

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
15 Maggio 2016 09:46
Mazara, Mensa scolastica interrotta un mese prima della fine anno scolastico. Grossi disagi per le famiglie

A partire da domani 16 maggio non sarà più attivo il servizio di mensa scolastica (un totale di circa 600 pasti giornalieri) nelle scuole materne statali, a favore degli alunni delle classi di scuola primaria di Mazara Due e del plesso di via Livorno nonché degli alunni di scuola secondaria di primo grado di Mazara Due e dei bambini (da 2 a 3 anni) delle sezioni Primavera del 1° circolo didattico.

Appresa la notizia, attraverso un avviso nelle bacheche delle suddette scuole mazaresi (vedi foto n.1 relativa ad un avviso nel plesso di via Livorno dell’Istituto “Bonsignore”) molte famiglie mazaresi hanno espresso il loro disagio. “Già il servizio di refezione scolastica era partito già con due mesi di ritardo, adesso l’Amministrazione comunale –ha detto una coppia di genitori- lo sospende un mese prima della fine dell’anno scolastico.

Non riusciamo a capire il motivo di tale decisione, speriamo che non sia dovuta al fine di far risparmiare il Comune. Ricordiamo che noi genitori paghiamo, in base al reddito, le rette per aver garantito il servizio. L’interruzione del servizio un mese prima comporta notevoli disagi per una famiglia dove entrambi i coniugi lavorano. Amministratori e tecnici del Comune dovrebbero lavorare preventivamente nel garantire continuativamente il servizio senza interruzioni e proroghe ad anno scolastico in corso”.

Ricordiamo che il servizio di mensa nell’anno 2015/2016 è iniziato il 4 novembre scorso (non all’inizio dell’anno scolastico) in attuazione del contratto d’appalto per l’anno solare 2015. Il servizio è stato garantito, fino alla fine del 2015, dall’impresa Bruno Pasti di Mazara che si è aggiudicata la gara d’appalto per l’intero anno solare 2015 con la proposta economicamente più vantaggiosa che ha tenuto conto sia del ribasso d’asta (15% sull’importo a base d’asta di 3 euro a pasto) che della qualità delle tabelle dietetiche e delle derrate alimentari usate. Il servizio è stato poi prorogato a partire dal 2016 e fino al 16 maggio, cioè domani quando verrà sospeso.

La quota contributiva a carico dell’utenza è stata così determinata: al 50% del costo del pasto per i nuclei familiari che hanno dichiarato un reddito compreso tra € 6.000,01. e € 12.000,00 (pagheranno quindi 1,50 euro a pasto); al 75% del costo del pasto per i nuclei familiari che hanno dichiarato un reddito compreso tra € 12.000,01 e € 18.000,00 (pagheranno 2,25 euro a pasto); al 100% per i nuclei familiari abbiano avuto un reddito superiore a € 18.000,01 (pagheranno per intero i tre euro a pasto). Considerato che il costo di ogni pasto è stato determinato in 3 euro, non ci sarà alcun costo i per gli alunni le cui famiglie abbiano dichiarato un reddito inferiore a 6 mila euro (pertanto i pasti saranno completamente gratuiti).

Più volte l’Assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Adele Spagnolo (in foto n.2 inviata in allegato ai vari comunicati sulla mensa scolastica), ha dichiarato, attraverso delle note diramate dal Comune, di un nuovo bando di gara per l’affidamento (da parte della Centrale unica di Committenza di Marsala)del servizio di refezione scolastica per l’anno solare 2016 che ha previsto l’erogazione di ulteriori 40 pasti al giorno, destinati agli alunni di due sezioni dell’infanzia di nuova attivazione del plesso centrale del 1° circolo didattico di via Santa Caterina. La decisione è stata assunta dall’Amministrazione comunale di Mazara del Vallo, aderendo alla richiesta avanzata dal dirigente del 1° circolo didattico, Eleonora Pipitone, sulla base delle esigenze manifestate dall’utenza.

Si spera ovviamente che il nuovo servizio di refezione scolastica possa partire regolarmente dal mese di settembre (ad inizio anno scolastico) per concludersi a giugno (alla fine dell’anno scolastico), ovviamente senza interruzioni o proroghe. Risulta infatti snervante, comportando molti disagi alle famiglie che usufruiscono del servizio, la prassi utilizzata in questi anni.

Non crediamo che il Bilancio comunale possa essere compromesso dalla rimozione di un servizio sociale che garantisce un pasto anche ai bambini di famiglie meno abbienti; servirebbe uno sforzo in più, eliminando privilegi e costi in altri settori della Pubblica Amministrazione.

Francesco Mezzapelle

15-05-2016 11,30

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