Lingue straniere, sport, inclusione e amicizia. Sono stati questi gli ingredienti delle “Olimpiadi delle Lingue”, svoltesi questa mattina presso Villa Jolanda a Mazara del Vallo, nell’ambito delle iniziative promosse per l’Erasmus Day dal Liceo Adria-Ballatore.
L’iniziativa, organizzata dai docenti di Lingue straniere e di Scienze motorie, con la collaborazione degli insegnanti di sostegno, ha coinvolto gli studenti del Liceo e quelli provenienti da diversi istituti comprensivi del territorio: la scuola secondaria di primo grado “Grassa-Quinci”, la “Pirandello” di Mazara del Vallo e Campobello di Mazara e la “Borsellino-Ajello”.
Una giornata pensata per trasformare l’apprendimento delle lingue in un’esperienza concreta, dinamica e coinvolgente, nella quale la comunicazione si è intrecciata con il gioco, il movimento e la conoscenza reciproca. Gli studenti del Liceo hanno accompagnato i ragazzi delle scuole partecipanti, suddivisi in squadre miste, nelle diverse sfide ludico-didattiche, utilizzando le lingue straniere studiate a scuola; nel corso dell'evento si è esibita anche una band musicale formata da studenti.
In questo contesto, inglese, francese e le altre lingue sono diventati strumenti per affrontare prove, condividere conoscenze, imparare cose nuove e, soprattutto, divertirsi insieme. L’obiettivo è stato quello di superare le barriere linguistiche e culturali, stimolando lo spirito di squadra e la capacità di collaborare con coetanei provenienti da realtà scolastiche differenti.
Le “Olimpiadi delle Lingue” hanno rappresentato anche un’occasione per ribadire il valore dell’inclusione, grazie al coinvolgimento dei docenti di sostegno e a un’organizzazione orientata alla partecipazione e alla condivisione. Un’esperienza educativa che mette al centro gli studenti, facendo della diversità una risorsa e dell’incontro un’opportunità di crescita.
Nel corso della mattinata abbiamo intervistato la professoressa Mirella Isaia del Liceo Adria-Ballatore, che ha illustrato il significato dell’iniziativa, insieme a Jean, studentessa francese proveniente dalla Corsica e presente a Mazara del Vallo nell’ambito del programma Erasmus.
La sua partecipazione ha aggiunto un’ulteriore dimensione internazionale alla manifestazione, offrendo agli studenti l’opportunità di vivere le lingue non soltanto come materie di studio, ma come strumenti autentici di relazione e confronto.
Le “Olimpiadi delle Lingue” si confermano così un’occasione per avvicinare i giovani alla dimensione europea dell’istruzione, promuovendo apertura, curiosità e rispetto reciproco. Perché imparare una lingua significa anche imparare a conoscere gli altri: e quando lo studio si accompagna al gioco e alla collaborazione, la scuola diventa uno spazio privilegiato in cui costruire relazioni e cittadinanza europea.
Francesco Mezzapelle