Mazara, il CCRIAM diffida le istituzioni: "Il tempo è scaduto, la salute non si negozia"

La presidente Silvana Mannone chiede fondi per le reti, sanzioni contro gli inquinatori e un tavolo di crisi permanente

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
19 Ottobre 2026 17:36
Mazara, il CCRIAM diffida le istituzioni:

Una formale e durissima diffida tramite PEC è stata inviata sabato scorso dal CCRIAM (Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo) ai vertici delle istituzioni locali, regionali e nazionali.

La nota, firmata dalla Presidente Silvana Mannone, è indirizzata al Sindaco di Mazara del Vallo e Presidente del Libero Consorzio Comunitario (LCC), al Presidente dell'ATI Dott. Francesco Gruppuso, a tutti i Sindaci del territorio, ai dipartimenti dell'ASP, agli Assessorati regionali competenti e ai Ministeri della Salute e dell'Ambiente.Il documento fotografa una realtà ormai insostenibile che sta mettendo in ginocchio la comunità: l'acqua spesso manca e si registrano fenomeni di inquinamento batteriologico e chimico.

I social media pullulano ogni giorno di denunce e richieste di aiuto da parte di una cittadinanza allo stremo, mentre operatori turistici e attività commerciali si trovano in una situazione di totale disperazione e senza risposte dagli uffici comunali.Il CCRIAM ha formalizzato tre richieste perentorie e non più negoziabili:1. Sblocco e intercettazione immediata di fondi strutturali per il totale rifacimento delle reti acquedottistiche e fognarie, ormai sfinite e obsolete.2. Tolleranza zero contro i reati ambientali, con l’immediata individuazione e sanzione degli inquinatori, imponendo loro il risanamento dei siti a norma di legge.3.

Istituzione di un tavolo di crisi permanente tra tutti i Sindaci dell'ATI affinché aprano i piani tecnici e trovino soluzioni definitive alla contaminazione e alla carenza d'acqua."Questo non è un problema puramente circoscritto, ma un’emergenza strutturale e sovracomunale," dichiara con fermezza Silvana Mannone. "Il Sindaco di Mazara del Vallo, ricoprendo anche la carica di Presidente del Libero Consorzio di Trapani, ha una posizione di massima autorità e ha il preciso dovere di intervenire pesantemente in seno all'ATI, interpellando direttamente la Regione Siciliana e il Governo Nazionale.

I Sindaci sono i primi responsabili della salute pubblica; a loro spetta l'obbligo morale e istituzionale di porre fine a questo calvario. Non accetteremo più rinvii: esigiamo fatti, adesso".

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