Il 27 gennaio si è riunito il CDA dell’organizzazione produttori ‘Il gambero e la triglia del canale’ per discutere ed analizzare problemi del settore.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
29 Gennaio 2016 10:18
Il 27 gennaio si è riunito il CDA dell’organizzazione produttori ‘Il gambero e la triglia del canale’ per discutere ed analizzare problemi del settore.

Tra i vari argomenti è stato trattato anche il decreto del ministero della salute, di recente pubblicazione in gazzetta ufficiale, riguardante i medicinali, gli oggetti di medicatura e utensili cui devono essere provviste le navi nazionali destinate al traffico mercantile, alla pesca e al diporto nautico .

E’ stato rilevato immediatamente la discrasia tra le imbarcazioni che operano con abilitazione ‘pesca costiera ravvicinata 40 miglia’ e quelli operanti con la ‘mediterranea’. Quest’ultimi penalizzati fortemente dalle innumerevoli dotazioni di medicinali, nonché degli oggetti di medicatura e di utensileria, come (barelle a canoa, barelle a cucchiaio, bacinelle reniformi, bisturi monouso, cateteri, ecc) e con impegni economici, tra l’altro, abbastanza notevoli.

Considerato che le attività di pesca, nel mediterraneo si svolgono (in acque internazionali) in banchi e fondali non distanti dalle coste, (per cui nel breve e’ raggiungibile il primo porto antistante), il CDA è venuto nella determinazione di chiedere attraverso la Federpesca, un incontro con il D.G. Generale del ministero della salute, e con il D.G. per la vigilanza delle autorità portuale del ministero infrastrutture e trasporti, firmatari del decreto, al fine di poter condividere una ‘dotazione’ più confacente all’operatività delle ns. imbarcazioni. (in foto Roberto Ingargiola, presidente dell'O.P. Il Gambero e la Triglia del Canale)

Comunicato stampa

29/01/2016

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