​Aspirapolvere senza filo: chi dovrebbe utilizzare l'elettrodomestico?

Il dibattito che vede schierati da un lato i sostenitori dell'aspirapolvere con filo e dall'altro quelli senza filo

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
08 Novembre 2021 09:55
​Aspirapolvere senza filo: chi dovrebbe utilizzare l'elettrodomestico?

Il dibattito che vede schierati da un lato i sostenitori dell'aspirapolvere con filo e dall'altro quelli senza filo, ha visto negli ultimi anni un notevole ingrossamento delle fila del secondo schieramento. Ma come mai un prodotto più comodo, agile e facile da riporre viene ancora visto con sospetto da una grossa fetta di pubblico? È proprio quello che vogliamo sviscerare nel nostro articolo.

L'aspirapolvere, l'elettrodomestico che ha cambiato le pulizie

Questo dispositivo è stato brevettato per la prima volta nel 1876, negli Stati Uniti. All'epoca era naturalmente ben diverso da quello che è poi divenuto ai giorni nostri ed era infatti legato a una carrozza e azionato manualmente. Il suo scopo principale era quello legato alla pulizia dei tappeti e bisognerà attendere solo l'inizio del ventesimo secolo quando si diffuse nelle case inglesi grazie al modello di Walter Griffiths. Era, ancora una volta, un prodotto azionato a mano e quindi ancora molto faticoso da mettere in funzione, tuttavia le dimensioni cominciavano a rimpicciolirsi e molti altri produttori escogitavano sistemi diversi per dare vita al proprio, personale aspirapolvere.

Da quel momento in poi fu un susseguirsi di idee vincenti, come l'aspirapolvere Folletto della tedesca Vorwerk che ha dominato il mercato per decenni grazie a politiche di vendita aggressive o, più recentemente, la tendenza che ha portato al diffondersi dei robot aspirapolvere che puliscono automaticamente i pavimenti di casa.

Aspirapolvere senza filo, cosa significa?

L'aspirapolvere, per funzionare, deve essere collegato a una fonte di energia, in questo caso una presa della corrente casalinga. Ciò significa che l'utente, impegnato a fare le pulizie di casa, deve spostarsi continuamente da una postazione all'altra, collegando e scollegando la presa per avvicinarsi ai luoghi da pulire. Una pratica scomoda ma a cui ormai tutti ci siamo abituati, almeno fino a quando non sono stati introdotti gli aspirapolvere senza filo.

Ma come fanno dunque questi ultimi a funzionare senza corrente elettrica? Il concetto è molto semplice, sfruttano una batteria ricaricabile, sia essa interna e fissa o scollegabile, un sistema che fino alla fine del ventesimo secolo sembrava davvero poco conveniente a causa della scarsa potenza e durata di una batteria se abbinata a un sistema di aspirazione così energivoro come la scopa elettrica.

Agli inizi degli anni '80 la tecnologia esisteva già, ma applicata a piccoli aspirabriciole immessi sul mercato nella prima volta dalla compagnia Black & Decker. È solo a partire dagli anni 2000 che la ricerca in questo campo è riuscita a dare una risposta significativa, producendo modelli efficienti.

La sfiducia nel mezzo

I primi aspirapolvere a batteria, e quindi senza filo, introdotti sul mercato, avevano una durata davvero esigua. Generalmente si parlava di una durata di aspirazione con carica massima di un massimo di 15 minuti, davvero troppo poco per pulire un piccolo appartamento, figuriamoci una casa più grande di 40 metri quadri. Da questo deriva la poca attenzione da parte degli utenti nei primi anni di vita del prodotto, d'altronde nessuno vuole interrompere le pulizie ogni 15 minuti per attendere che la batteria si ricarichi completamente. Non potendo essere l'unico aspirapolvere in casa, bisognava comunque averne sempre uno di riserva con alimentazione classica, rendendo inutile l'idea di compattezza e praticità che voleva introdurre sul mercato.

Se però inizialmente i sostenitori dell'aspirapolvere classico potevano avere ragione sull'inefficienza dei prodotti senza filo, ormai si tratta di una concezione vetusta e superata poiché al giorno d'oggi le performance sono migliorate notevolmente e non solo per i prodotti top di gamma ma anche per quelli di fascia bassa. In media un aspirapolvere a batteria, con una ricarica completa, permette di effettuare pulizie per circa 30 minuti, mentre i dispositivi più performanti possono arrivare anche a 60, in base naturalmente alle impostazioni selezionate.

Chi dovrebbe utilizzarla?

Se prima era necessario consigliare l'aspirapolvere a batteria solo ed esclusivamente agli utenti che eseguivano pulizie lampo quotidiane, o che avevano anche un elettrodomestico sostitutivo nel momento del bisogno, oggi queste condizioni vengono a mancare, rendendo il prodotto adatto a qualsiasi tipologia di utenti. Naturalmente se dovete pulire centinaia di metri quadri in modo accurato e preciso, un aspirapolvere senza filo potrebbe ancora non essere sufficiente, tuttavia anche i tempi di ricarica sono stati ridotti, grazie alla tecnologia "quick charge", che riporta al 100% una batteria in pochissimo tempo.

Se siete ancora indecisi sull'acquisto, quindi, vi invitiamo a ripensarci, dando un'occhiata alle decine di prodotti offerti online, tra cui riuscirete a trovare sicuramente l'aspirapolvere senza filo più adatto alle vostre esigenze.

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