Un anno fa ci lasciava Papa Francesco, la sua sfida all'"alzheimer spirituale" per una Chiesa viva e consapevole

L'eredità del suo pontificato, nel segno del ritorno al Vangelo, continua a interrogare il mondo intero

Redazione Prima Pagina Mazara
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21 Aprile 2026 08:05
Un anno fa ci lasciava Papa Francesco, la sua sfida all'

Un anno fa, il 21 aprile 2025, ci lasciava  Papa Francesco. Nell'anniversario della sua scomparsa, il ricordo del pontefice argentino resta vivo non solo tra i fedeli, ma anche nel dibattito culturale e sociale globale. Primo papa proveniente dall’America Latina, eletto il 13 marzo 2013, Bergoglio ha segnato una svolta profonda nello stile e nelle priorità della Chiesa cattolica.

Nato a Buenos Aires nel 1936, figlio di emigrati italiani, Francesco entrò nella Compagnia di Gesù distinguendosi per sobrietà e attenzione agli ultimi. Già da arcivescovo della capitale argentina, rifiutava privilegi e viveva in modo essenziale. Questa impronta si rifletté subito nel suo pontificato: dalla scelta del nome – ispirato a San Francesco d’Assisi – fino alla decisione di abitare a Casa Santa Marta invece che negli appartamenti papali.

Tra le tappe principali del suo pontificato spiccano l’enciclica Laudato si’ (2015), un appello globale alla cura del creato, e Fratelli tutti (2020), dedicata alla fraternità universale. Francesco ha promosso una Chiesa “in uscita”, vicina alle periferie esistenziali, e ha affrontato temi delicati come la riforma della Curia, la trasparenza finanziaria e la lotta agli abusi.

Particolarmente significativa è stata la sua denuncia dell’“alzheimer spirituale”, espressione usata per descrivere una Chiesa che rischia di dimenticare la propria missione originaria, ripiegandosi su sé stessa e sulle proprie strutture. Con questa immagine forte, Francesco criticava il formalismo e l’autoreferenzialità, invitando a recuperare la memoria viva del Vangelo e un’autentica conversione pastorale.

Il suo pontificato è stato anche segnato da gesti simbolici potenti: i viaggi nelle zone di guerra, l’attenzione ai migranti, gli incontri interreligiosi. Francesco ha cercato di costruire ponti in un mondo frammentato, mantenendo sempre uno stile diretto e accessibile.

Nel ricordarlo oggi, emerge la figura di un papa che ha saputo parlare al cuore del nostro tempo, spesso suscitando dibattito ma raramente lasciando indifferenti. La sua sfida contro l’“alzheimer spirituale” resta un’eredità aperta: un invito a non smarrire l’essenza della fede e a tradurla in gesti concreti di giustizia, misericordia e solidarietà.

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