​Vinitaly 2026: Pantelleria rafforza il suo posizionamento tra identità e territorio

Protagonista di questa edizione il nuovo stand condiviso tra il Consorzio Vini Pantelleria DOC e il Comune

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
17 Aprile 2026 16:30
​Vinitaly 2026: Pantelleria rafforza il suo posizionamento tra identità e territorio

Pantelleria torna da Vinitaly 2026 con una voce ancora più forte, autentica e riconoscibile. Una presenza che non si è limitata a raccontare il vino, ma ha saputo evocare un’isola intera: i suoi paesaggi scolpiti dal vento, la viticoltura eroica, la luce intensa e il carattere profondo dei suoi vini.

Protagonista di questa edizione è stato il nuovo stand condiviso tra il Consorzio Vini Pantelleria DOC e il Comune di Pantelleria, uno spazio completamente ripensato, più ampio e funzionale, concepito come una terrazza affacciata sull’isola. Ispirato ai dammusi panteschi, con i loro elementi essenziali e identitari, lo stand richiamava i tipici muretti a secco, creando un ambiente capace di trasportare il visitatore direttamente a Pantelleria. Un luogo immersivo e autentico, pensato per accogliere e raccontare, dove operatori, giornalisti e appassionati hanno potuto vivere un’esperienza fatta di relazioni, degustazioni e scoperta.La presenza congiunta di Consorzio e Comune, rappresentati rispettivamente dai Vicepresidenti Salvatore Murana e Fabrizio Basile e dall’Assessore Bonì, si conferma anche quest’anno un elemento centrale nella partecipazione a Vinitaly, espressione di una visione condivisa e consolidata nel tempo.

Una sinergia che continua a rafforzare la capacità di raccontare Pantelleria come sistema, mettendo in relazione vino, paesaggio, cultura e identità, e contribuendo a un posizionamento sempre più coerente e competitivo sui mercati nazionali e internazionali.Grande partecipazione e interesse hanno accompagnato la degustazione “Anima Vulcanica: dalla montagna dell’Etna all’isola di Pantelleria”, organizzata assieme al Consorzio dell’Etna, andata sold out e diventata uno dei momenti più intensi della presenza in fiera.

Un viaggio tra due territori lontani ma profondamente legati dalla stessa matrice vulcanica, dove Carricante e Zibibbo hanno dato voce a storie diverse, ma unite da energia, identità e senso del luogo. Giornalisti, importatori e wine lover hanno preso parte a un racconto condiviso, fatto di confronto, emozione e consapevolezza.Per tutta la durata della manifestazione, lo stand ha registrato un flusso continuo di visitatori, confermando il crescente interesse verso i vini di Pantelleria e la loro capacità di parlare a un pubblico sempre più ampio e internazionale.“Vinitaly è per noi un momento fondamentale di incontro e racconto – commenta il Presidente del Consorzio, Renda –.

Quest’anno siamo riusciti a esprimere con ancora maggiore chiarezza l’anima di Pantelleria, anche grazie a una presenza condivisa con il Comune che rafforza una visione comune di promozione. Raccontare l’isola come un unicum, dove vino, paesaggio e cultura si intrecciano, è oggi la chiave per valorizzarne appieno il potenziale. Il grande interesse riscontrato e il successo della degustazione ‘Anima Vulcanica’ ci confermano che siamo sulla strada giusta.”Pantelleria chiude così la sua esperienza a Vinitaly 2026 con rinnovata energia e una consapevolezza ancora più profonda del proprio valore: quello di un’isola che, attraverso il vino, continua a raccontarsi al mondo.

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