Mazara, aggredito un giovane autistico nel centro storico. Crescente problema "sicurezza in città"

L'episodio è solo la punta di un iceberg: vere e proprie mini gang e grande paura da parte delle famiglie

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
20 Aprile 2026 12:51
Mazara, aggredito un giovane autistico nel centro storico.  Crescente problema

Un grave episodio di violenza ha scosso la comunità di Mazara del Vallo. Sabato sera, intorno alle 21, un ragazzo autistico di 22 anni è stato aggredito a Villa Jolanda, nel cuore della città. Il giovane è stato avvicinato da un gruppo di coetanei, insultato, picchiato e derubato del portafogli. Solo l’intervento di alcuni presenti, dei familiari e della Polizia Municipale ha evitato conseguenze peggiori. Uno degli aggressori sarebbe stato fermato, mentre sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per ricostruire l’accaduto.

Il ragazzo, che frequenta il centro Borgo Blu di Borgata Costiera, è stato trasportato all’ospedale Abele Ajello, dove ha ricevuto le cure necessarie. Fortunatamente non ha riportato gravi lesioni, ma resta la gravità di un gesto che colpisce una persona fragile e indifesa. L’associazione “Noi Oltre il Blu”, che gestisce il centro che si occupa di inclusione sociale, ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel futuro procedimento penale. Il legale incaricato, l’avvocato Carmelo Prestifilippo, ha sottolineato la necessità di un intervento rapido della magistratura per individuare tutti i responsabili.

Questo episodio è solo la punta di un iceberg che racconta un disagio più profondo. A preoccupare è il clima che si respira in città: strade sempre più vuote la sera, giovani che preferiscono non uscire oppure riunirsi a casa; dall'altro vi sono le famiglie, sempre più preoccupate per la situazione, che temono di lasciare i propri figli liberi di vivere gli spazi pubblici.

Negli ultimi tempi, infatti, Mazara del Vallo è stata teatro di numerosi episodi di microcriminalità. Furti ai danni di attività commerciali, atti vandalici e aggressioni contribuiscono ad alimentare un senso diffuso di insicurezza. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano spesso giovani già noti alle forze dell’ordine coinvolti in questi reati.

Tra le cause di questo fenomeno viene indicata con sempre maggiore frequenza la diffusione del consumo di sostanze stupefacenti, in particolare il crack, che rappresenta una vera emergenza sociale soprattutto tra i più giovani. Le recenti operazioni antidroga hanno confermato la presenza capillare dello spaccio in diverse zone della città, compresa l’area della movida.

Le istituzioni hanno iniziato a muoversi. Il Consiglio comunale ha approvato nei mesi scorsi un ordine del giorno per rafforzare i controlli sul territorio, mentre il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, riunito in Prefettura a Trapani, ha previsto un potenziamento delle risorse per le forze dell’ordine.

Tuttavia, il contrasto alla criminalità giovanile non può limitarsi alla repressione. Serve una strategia più ampia e duratura, capace di affrontare le radici del problema: il disagio sociale, la mancanza di opportunità e di spazi sani di aggregazione. Le politiche giovanili e sociali devono tradursi in azioni concrete e continuative, non legate solo a progetti temporanei.

L’aggressione di sabato sera non può essere archiviata come un episodio isolato. È un segnale forte, che chiama in causa l’intera comunità e impone una riflessione seria su sicurezza, inclusione e futuro dei giovani a Mazara del Vallo.

Francesco Mezzapelle

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