Il Papa a Lampedusa, Anastasi: "le sue parole interrogano l'umanità o quel che ne rimane..."

"Ci indicano una via diversa che non respinge, che non esclude, che non uccide".

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
04 Luglio 2026 23:58
Il Papa a Lampedusa, Anastasi:

“L’amore è sempre nella libertà e la libertà sta nelle decisioni. C’è anche chi sceglie di non farsi prossimo e chi decide di non decidere. I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate".

"Dove c’erano muri di separazione, Cristo li ha abbattuti. Non c’è amore di Dio senza amore del prossimo, e non c’è prossimo se io non mi avvicino... Il Vangelo risuona dove i popoli si incontrano, le persone si accolgono, le loro vicende si intrecciano, le diverse culture si pongono in dialogo. Diventa muto, invece, dove ognuno fa di sé stesso un’isola, dove il contatto è evitato, lo scambio è interrotto..."Papa Leone XIV"La presenza oggi del Papa a Lampedusa, il suoi gesti, le parole pronunciate- sottolinea Giacomo Anastasi, sindaco di Petrosino- sono un richiamo potente alla responsabilità. Interrogano la nostra umanità o quel che ne rimane. Sono parole e gesti che ci devono scuotere dall'indifferenza. Ci indicano una via diversa che non respinge, che non esclude, che non uccide. Le decine di migliaia di morti di questo mare Mediterraneo, sono vittime che ci riguardano, sono vittime anche della nostra ignavia e della nostra indifferenza"

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