A Niscemi (Caltanissetta), il fronte di una vasta frana continua ad espandersi, creando una situazione di emergenza nel territorio urbano. Interi quartieri — tra cui Sante Croci, Trappeto e via Popolo — sono stati evacuati come misura precauzionale. In totale circa 300 famiglie, pari a circa mille persone, sono state trasferite in abitazioni alternative o accolte in un palazzetto dello sport allestito come area di emergenza.
Le principali strade di collegamento, tra cui le provinciali 10 e 12, sono state chiuse al traffico. L’unica arteria attualmente percorribile è la strada provinciale 11, mentre i collegamenti con la statale Gela-Catania risultano bloccati.
Il sindaco Massimiliano Conti coordina il centro operativo comunale in stretto contatto con la Prefettura di Caltanissetta e la Protezione Civile, mentre decine di mezzi e squadre tecniche sono impegnati sul campo. Secondo le autorità, il fronte di frana supera i 4 chilometri di estensione e parte dell’area interessata sarà dichiarata zona rossa, con il divieto di rientro per le famiglie coinvolte.
Droni e sorvoli con elicotteri dei vigili del fuoco vengono utilizzati per monitorare l’evoluzione del dissesto. Nel frattempo si lavora per individuare percorsi viabili alternativi e predisporre l’eventuale dichiarazione di calamità naturale da parte della Regione Sicilia.
Una persona evacuata ha raccontato che c’è forte apprensione per il futuro delle proprie case: molte famiglie hanno lasciato rapidamente gli alloggi temendo nuovi cedimenti del terreno.
Tra gli sfollati cresce l’apprensione per il futuro delle proprie case e della propria comunità: molte abitazioni sono in bilico su porzioni di terreno instabile, e la popolazione vive ore di incertezza. Le autorità stanno valutando la dichiarazione di calamità naturale per poter attivare risorse straordinarie ed interventi di messa in sicurezza.
La situazione a Niscemi si inserisce nel quadro più ampio di allerta maltempo che ha colpito il Sud Italia, con piogge intense e fenomeni franosi che hanno causato disagi e danni in diverse aree della Sicilia e delle regioni limitrofe.