Mazara calcio, nuovamente due squadre? Una in Promozione e l’altra Eccellenza? Prospettiva che riapre vecchie ferite

Il calcio mazarese rischia di frammentarsi ancora: e c'è chi intravede anche risvolti politici...

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
16 Giugno 2026 18:09
Mazara calcio, nuovamente due squadre? Una in Promozione e l’altra Eccellenza? Prospettiva che riapre vecchie ferite

Nel calcio, come nella vita, l’unione spesso rappresenta la strada più solida per costruire progetti duraturi. Eppure, a Mazara del Vallo, il rischio concreto è quello di assistere ancora una volta a una frammentazione delle energie sportive e imprenditoriali del territorio.

Le indiscrezioni che nelle ultime ore stanno circolando con insistenza parlano infatti della possibile nascita di una nuova realtà calcistica denominata “San Vito Mazara”, frutto di un’operazione societaria che coinvolgerebbe il Città di San Vito Lo Capo. Al momento non vi sono conferme ufficiali, ma l’ipotesi di un passaggio del titolo sportivo o di una fusione societaria appare sempre più concreta. Se l’operazione dovesse andare in porto, la nuova società disputerebbe il campionato di Eccellenza 2026/2027, con gare interne previste a Salemi. 

Al di là delle dinamiche societarie, ciò che interessa maggiormente i tifosi mazaresi è un altro aspetto: la città potrebbe ritrovarsi nuovamente con due squadre a rappresentarla. Uno scenario che non sarebbe una novità assoluta. Qualche anno fa Mazara visse già un’esperienza simile, con due formazioni impegnate contemporaneamente nel campionato di Eccellenza. Un esperimento che, alla prova dei fatti, non portò i risultati sperati. Le risorse economiche si divisero, il pubblico si frammentò, le rivalità aumentarono e nessuno dei due progetti riuscì a compiere quel salto di qualità che una piazza importante come Mazara avrebbe meritato con uno stadio, il "Nino Vaccara" (vedi foto) che, se ammodernato e ampliato, potrebbe tranquillamente ospitare match di altra categoria.

La storia insegna che mantenere due realtà ambiziose nello stesso territorio non è semplice. Servono sponsor, dirigenti, strutture, tifosi e progettualità. Elementi che, se dispersi in più direzioni, rischiano di indebolire entrambi i percorsi. Per questo motivo la prospettiva di una nuova squadra in Eccellenza suscita inevitabilmente riflessioni e interrogativi.

A queste valutazioni sportive se ne aggiungono altre che inevitabilmente alimentano il dibattito cittadino. Negli ambienti sportivi e politici c'è chi si chiede se dietro l'eventuale operazione possano esserci anche valutazioni che vanno oltre il semplice aspetto calcistico. In una fase che precede importanti appuntamenti elettorali, tra elezioni regionali e future competizioni politiche, qualcuno legge questa iniziativa anche come una possibile operazione di consenso e di radicamento territoriale. Si tratta, naturalmente, di considerazioni e interpretazioni che al momento non trovano riscontri ufficiali, ma che fanno parte delle discussioni che accompagnano ogni progetto capace di coinvolgere una città intera e una delle sue passioni più popolari.

Mazara del Vallo è una città che, per tradizione calcistica, bacino d’utenza e passione sportiva, potrebbe aspirare a costruire un progetto unico, forte e rappresentativo dell’intero territorio. Tuttavia, ancora una volta, sembra prevalere la logica della divisione rispetto a quella della condivisione.

Naturalmente è prematuro esprimere giudizi definitivi su un’operazione che deve ancora essere ufficializzata e della quale non si conoscono tutti i dettagli. Ma una domanda appare legittima: il calcio mazarese ha davvero bisogno di un’altra realtà per crescere, oppure avrebbe più bisogno di una convergenza di idee, risorse e competenze?

Le prossime settimane chiariranno il futuro del possibile progetto “San Vito Mazara”. Nel frattempo, tra i tifosi e gli appassionati, riaffiora il ricordo di un precedente che non lasciò particolari rimpianti e che rappresenta un monito ancora attuale: quando una comunità si divide, raramente riesce a esprimere tutto il proprio potenziale. E il calcio, che dovrebbe essere uno strumento di aggregazione e identità collettiva, non fa eccezione. Se davvero l'obiettivo è il bene del calcio mazarese, la sfida non sarà creare nuove divisioni, ma trovare finalmente una sintesi tra le diverse anime della città.

Francesco Mezzapelle

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