Mazara, ancora non risistemata la targa dedicata a Francesco Paolo Lisma

In frantumi 2 mesi fa la targa all’armatore e politico mazarese di cui oggi ricorre il 30° anniversario della scomparsa

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
29 Dicembre 2021 18:37
Mazara, ancora non risistemata la targa dedicata a Francesco Paolo Lisma

Ricorre oggi il 30esimo anniversario della morte di Francesco Paolo Lisma, un uomo degli uomini più influenti di Mazara del Vallo e che hanno segnato la storia della Città nel dopoguerra. Francesco Paolo Lisma è stato uno dei più grande armatori della marineria mazarese, considerato da molti un innovatore e promotore dello sviluppo del sistema della pesca industriale per circa un quarantennio. Fu presidente dell'Associazione Armatori e componente della Commissione centrale Pesca e Acquacoltura. Lisma ricoprì anche la carica di vicesindaco della Città e più volte quella di assessore; fu insignito nel 1977, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri della onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana e successivamente di quella di Grande Ufficiale della Repubblica.  

A Francesco Paolo Lisma il Comune di Mazara del Vallo nel corso di una cerimonia avvenuta ai primi di luglio del 2014 intitolò l'intera area retrostante la Chiesa di San Vito a Mare, dove fu pure allocato, e non a caso, il “Monumento al Pescatore” (divenuto uno dei simbolo della Città di Mazara del Vallo a testimoniare la speranza e l'orgoglio della sua flotta peschereccia), opera in ferro realizzata dai maestri dell'arte fabbrile e dalla Bottega del Ferro del maestro Pippo Contarino e del figlio Davide che ne hanno fatto dono alla Città. A ricordare l’intitolazione di quel largo a Francesco Paolo Lisma era stata posta una targa in ceramica incastonata in una cornice in ferro retta da un palo. Alla cerimonia presenziarono i figli Grazia, Maria e Nicolò.

E’ stato proprio Nicolò Lisma lo scorso 6 novembre ad esprimere sulla propria pagina facebook, attraverso un post, l’amarezza dopo che la suddetta targa in ceramica era andata in frantumi con i cocci di quel che ne restava finiti per terra. Non stiamo qui a polemizzare sulle cause della rottura della targa che già non era in buone condizioni e sotto alla quale era stato anche posto un cartello di divieto di balneazione; in quei giorni il forte scirocco avrebbe fatto cadere la targa provocandone la frantumazione. Lo stesso post fu commentato dall’attuale assessore comunale alla Cultura, Germana Abbagnato, la quale assicurò la sistemazione della targa. In effetti dopo qualche giorno il cartello di divieto di balneazione venne spostato dal palo che reggeva la cornice ove sarebbe stata ricollocata la targa una volta fatta sistemare dal Comune. Purtroppo fino ad oggi pomeriggio la cornice (vedi foto copertina) era ancora vuota…

Con questo nostro articolo non vogliamo certamente urtare la sensibilità dei familiari del compianto Francesco Paolo Lisma ma in questo periodo di tempo (cioè dallo scorso 6 novembre) ci aspettavamo che la targa ritornasse al proprio posto in maniera da rendere giusta memoria a un grande mazarese. Eh si la “memoria”, una parola che spesso spaventa…

Francesco Mezzapelle   

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