Festa islamica del Sacrificio, denuncie per lo sgozzameno dei montoni, anche a Mazara… polemiche dopo tweet di Salvini

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
13 Agosto 2019 12:41
Festa islamica del Sacrificio, denuncie per lo sgozzameno dei montoni, anche a Mazara… polemiche dopo tweet di Salvini

Matteo Salvini twitta contro le macellazioni rituali per la Festa islamica del Sacrificio e, inevitabile, scoppia la polemica. La Festa dell’Aid El Kebir ricorda l'offerta di un montone da parte di Abramo dopo il mancato sacrificio del figlio Isacco e prevede la macellazione di un ovino e il consumo della carne. L'animale viene sgozzato per ripulirlo del sangue come prevede la tradizione islamica (ma anche quella ebraica). In Italia diverse persone sono state denunciate perché macellavano ovini abusivamente per la Festa.

A Mazara del Vallo, la città più musulmana d'Italia, è accaduto lo stesso. La sera del 10 agosto, la animalista Liliana Ingenito, in una stretta via, nel centro storico, la cosidetta Kasbah ove abitano moltossimi immigrati magherebini, ha visto due poveri montoni, probabilmente acquistati senza documenti sanitari, fattura etc. trasportati malamente per essere “alloggiati” nella casa dell’acquirente e per poi essere uccisi. Uccisi ovviamente con il rituale e doloroso dissanguamento, e poi, sempre illegalmente, macellati.

Vi è stato un intervento di Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani mentre i mancati commensali hanno fatto sentire le loro “ragioni rituali”. La Ingenito ha visto quello che tanti mazaresi sanno che accade ma che fanno finta di ignorare. L'11 agosto, sempre nel centro storico di Mazara, turisti toscani sentono belare un disperato montone dietro un portone di via Paolo Ferro direzione piazzetta Bagno. Hanno avvertito le autorità. "Oggi in tutta Italia i fedeli musulmani hanno celebrato la #festadelsacrificio, che prevede il #sacrificio di un animale, sgozzandolo - ha scritto Salvini l'11 agosto commentando un video dell'intervento di un cittadino napoletano a difesa di un capretto -.

A Napoli questo capretto è stato salvato all'ultimo ma nel resto del Paese centinaia di migliaia di bestie sono state macellate senza pietà". Sul social network immancabili si scatenano ironie ed insulti. C'è chi sostiene la posizione del vicepremier, altri postano sue foto che mangia carne, altri ricordano gli agnelli uccisi per Pasqua. Molti rinfacciano al leader della Lega di pensare ai capretti e dimenticare i migranti sulla nave Diciotti, altri ancora lamentano un vuoto normativo in materia in Italia.

La Commissione Ue e Assocarni spiegano che la pratica, che prevede lo sgozzamento, è legale in Italia, purché fatta nei macelli, ma gli animalisti chiedono che il governo faccia una legge che imponga lo stordimento preventivo degli animali, per non farli soffrire L'Italia ha concesso le deroghe, prevedendo però che lo sgozzamento avvenga solo nei macelli autorizzati dal Ministero della Salute e alla presenza di un veterinario pubblico. Al di fuori, la macellazione rituale è illegale. Il problema è che alcuni fedeli islamici in Italia mantengono la tradizione di uccidere l'animale in casa.

L’esercito dei montoni che saranno sacrificati in Nord Africa per la Festa del Sacrificio si aggira attorno ai dieci milioni di capi. In Tunisia, secondo stime delle associazioni di allevatori, il fabbisogno e’ di un milione di capi, ma la produzione locale e’ di soli 900 mila esemplari. In Italia le stime parlano di 500mila esemplari sacrificati. Insomma anche un bel giro di affari... Francesco Mezzapelle

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