Ennesimo attacco alla Polizia Municipale: Agenti esclusi dai seggi elettorali.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
09 Aprile 2016 10:49
Ennesimo attacco alla Polizia Municipale: Agenti esclusi dai seggi elettorali.

Martedì 5 aprile 2016 si è consumato l'ennesimo attacco nei confronti della Polizia Municipale di tutta Italia

: il Ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Segreteria del Dipartimento, Ufficio Ordine Pubblico, con la nota n. 555/OP/0001040/2016I, comunica a tutte le Questure d'Italia che “...nelle more della definizione delle segnalate problematiche amministrative connesse al concorso nei servizi di vigilanza ai seggi di personale non appartenente alle Amministrazioni dello Stato, si rende necessario procedere alla pianificazione dei correlati dispositivi di sicurezza e vigilanza attraverso l'impiego del solo personale delle forze di polizia di cui all'art. 16 legge 121/81”.

In poche parole, nessun Agente di Polizia Municipale sarà in servizio di Ordine Pubblico presso i seggi elettorali in occasione delle prossime consultazioni referendarie del 17 aprile.

Tutte le Questure d'Italia si sono attivate o si stanno attivando per comunicare ai Sindaci che la richiesta di personale già avanzata deve intendersi revocata.

In provincia di Trapani è stato il Prefetto Falco con la nota Fasc. n. 1115/A2.S8.2 del 08/04/2016 a comunicare a tutti i Sindaci la direttiva del Ministero dell'Interno.

Una situazione che definirei paradossale, poiché ripropone l'annosa questione sul ruolo delle Polizie Municipali all'interno del comparto sicurezza: siamo o non siamo forza di polizia?

A questa domanda, polemicamente, vorrei dare la seguente risposta: siamo forza di polizia solo quando conviene a qualcuno, non siamo forza di polizia in tutti gli altri casi.

La questione, a parere di chi scrive ha una base “scientifica” nella polemica che recentemente è nata intorno alla concessione da parte del Governo Renzi del bonus di 80 euro agli appartenenti alle forze di polizia. La genericità con cui si è espresso il legislatore, ha creato una vana speranza in capo agli appartenenti alla Polizia Municipale che, in ogni parte d'Italia, hanno chiesto a gran voce di poter godere di tale beneficio.

La diatriba è stata sopita dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, che ha chiarito che il riferimento legislativo deve intendersi riferito alle sole forze di polizia statali.

Dunque, riguardo al bonus di 80 euro la Polizia Locale non è forza di polizia, però lo è, ad esempio per l'art. 12 del Codice della Strada, che tra i soggetti cui spetta l'espletamento dei servizi di polizia stradale include i corpi e servizi di polizia municipale; lo è per il capo della Polizia, direttore generale della Pubblica Sicurezza, Alessandro Pansa, che lo scorso 18 gennaio chiedeva ai prefetti di “...promuovere ogni utile iniziativa, anche di carattere negoziale, affinché le Polizie locali garantiscano, con un'ulteriore presenza sul territorio urbano nell'arco dell'intera giornata e in particolare in coincidenza dei fine settimana, il proprio intervento in caso di sinistro stradale...”; lo è per il Decreto Legislativo n.

267/2000, che all'articolo 54 sancisce che “il Sindaco, quale ufficiale del Governo...concorre ad assicurare anche la cooperazione della polizia locale con le Forze di polizia statali, nell'ambito delle direttive di coordinamento impartite dal Ministro dell'Interno, Autorità nazionale di pubblica sicurezza...”.

E gli esempi potrebbero continuare numerosi.

A partie dal 5 aprile scorso, la Polizia Locale non è forza di polizia per il Ministero dell'Interno.

In sostanza, come già detto sopra, quando conviene che gli Agenti di Polizia Municipale siano in prima linea, allora fanno parte delle forze di polizia; quando, invece, qualcuno decide il contrario, spesso per ragioni economiche, allora gli Agenti di Polizia Municipale non fanno parte delle forze di polizia.

In questa sede, lo vogliamo chiarire, non si vuole contestare la disposizione del Ministero dell'Interno, ma si vuole sottolineare come, in diverse occasioni, vi sia stata una mancanza di coerenza, a discapito della professionalità di quanti svolgono il loro servizio nei Corpi e Servizi di Polizia Municipale, un elevato numero di lavoratori, che vedono sminuiti i loro compiti e le loro funzioni.

Gli appartenenti alla Polizia Municipale svolgono funzioni di polizia stradale, hanno la qualifica di agenti di pubblica sicurezza, collaborano con le procure in funzione di polizia giudiziaria, svolgono attività d'indagine di iniziativa e delegata, effettuano arresti, vengono impiegati in servizi di ordine pubblico in occasioni di manifestazioni sportive o spettacoli, rilevano incidenti stradali, effettuano controlli in materia di polizia amministrativa, commerciale ed annonaria: chi può affermare che tutte queste attività non sono attività di polizia? Nessuno!Allora, è arrivato il momento di fare un po' di ordine in materia: gli appartenenti ai Corpi e Servizi di Polizia Municipale non pretendono, per forza, di essere considerati poliziotti, ma ragioni di correttezza, trasparenza, chiarezza e, infine, buon senso, impongono alle istituzioni pubbliche di dare una risposta definitiva sul ruolo delle Polizie Municipali.

Diteci se siamo poliziotti o impiegati comunali in divisa!

Disposizioni come quella contenuta nella nota del Ministero dell'Interno rimangono, per certi versi, incomprensibili e minano alla base il modello di collaborazione che, da anni, esiste tra forze di polizia statali e locali; disposizioni che anziché favorire la collaborazione creano barriere e aumentano le distanze tra tali forze di polizia.

La considerazione finale è che l'equiparazione tra forze di polizia statali e locali più che una speranza, allo stato attuale, rimane un sogno irrealizzabile, una chimera irraggiungibile!

Giuliano Panierino(Responsabile del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Campobello di Mazara)

09/04/2016

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