Campobello, la corsa al palazzo di Città: chi vuol continuare a governare e chi vuole un cambiamento

Comincia a surriscaldarsi il clima politico per le prossime Amministrative che dovrebbero svolgersi il 24 e 25 maggio

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
06 Febbraio 2026 15:30
Campobello, la corsa al palazzo di Città: chi vuol continuare a governare e chi vuole un cambiamento

In vista delle prossime elezioni Amministrative, previste il 24 e 25 maggio, a Campobello di Mazara il clima politico si sta progressivamente surriscaldando ed iniziano a delinearsi le forze che scenderanno in campo per eleggere il prossimo sindaco della Città e i consiglieri comunali. Non mancano gli attacchi, anche personali fra i rappresentanti delle diverse coalizioni. Quelli appena trascorsi sono stati per la cittadina anni molto complessi, a parte le vicende politiche-ammnistrative legate alla grave situazione finanziaria, anche la ribalta delle cronache nazionali a seguito della cattura del superlatitante Matteo Messina Denaro che nella stessa Campobello aveva il suo covo (anzi forse più di uno) vivendo indisturbato grazie ad una fitta rete di complici. Una macchia nella sua storia che la Città, la gran parte buona della cittadinanza, vuol certamente cancellare.

Al momento sono tre gli schieramenti, ognuno con un proprio candidato sindaco e con i rappresentanti dei vari movimenti certamente candidati al Consiglio comunale. Una data cruciale potrebbe l'11 febbraio quando all'ARS si discute un disegno di legge sugli Enti Locali all'interno del quale vi è anche un punto che, qualora approvato, consentirebbe il terzo mandato per i sindaci al di sotto dei 15mila abitanti. Nel frattempo la maggioranza, che sarebbe pronta a sostenere un terzo mandato dell'attuale sindaco Giuseppe Castiglione, che governa la Cittadina da 10 anni, ha reso pubblica una lettera aperta ai cittadini campobellesi firmata dai gruppi politici FdI, UdC, Democrazia Cristiana e Democrazia e Libertà. Ecco quanto si legge:      

"Care cittadine, cari cittadini, governare una città non è mai un esercizio astratto. È un atto quotidiano di responsabilità, fatto di scelte difficili, di notti passate sui problemi reali, di decisioni che spesso non portano applausi immediati ma costruiscono futuro. Noi abbiamo accettato questa responsabilità in uno dei momenti più complessi della storia recente del nostro Comune. Non ci siamo sottratti. Non abbiamo cercato scorciatoie. Non abbiamo raccontato favole.

Abbiamo scelto di restare, di affrontare i nodi irrisolti, di guardare in faccia i problemi e di farcene carico, insieme. In questi anni la nostra città ha vissuto sacrifici, attese, cambiamenti non sempre facili da comprendere. Ne siamo consapevoli. Ma ogni scelta compiuta aveva un obiettivo chiaro: rimettere in piedi l’ente, renderlo credibile, restituirgli dignità e prospettiva. Senza questo passaggio, nessun progetto, nessuna promessa, nessuna ambizione sarebbe stata possibile. Abbiamo governato con serietà, spesso in silenzio, talvolta controvento.

Lo abbiamo fatto perché crediamo che amministrare significhi servire, non piacere; costruire, non improvvisare; assumersi responsabilità, non scaricarle. Oggi, alla vigilia di una nuova tornata elettorale, sentiamo che questo impegno non può essere interrotto a metà. I percorsi avviati hanno bisogno di continuità. Le basi poste chiedono ora di essere trasformate in risultati visibili, duraturi, condivisi. Per questo la maggioranza che ha governato la città ha scelto di ricandidarsi. Non per rivendicare, ma per completare. Non per difendere il passato, ma per costruire il futuro. Non per abitudine al potere, ma per coerenza con il lavoro svolto. Chiediamo ai cittadini di giudicarci per quello che siamo stati: una classe di governo che non ha mai abbandonato la città, nemmeno quando sarebbe stato più facile farlo (e come, in verità, hanno fatto alcuni!). Chiediamo di valutare la serietà delle scelte, la trasparenza dei comportamenti, la solidità del percorso intrapreso. La prossima amministrazione dovrà affrontare una fase decisiva: quella in cui il risanamento diventa sviluppo, in cui la stabilità si trasforma in opportunità, in cui la fatica di oggi produce risultati per domani.

Noi vogliamo esserci. Con umiltà, con determinazione, con amore per questa città. Qualunque sarà la vostra scelta, la rispetteremo. Ma sentivamo il dovere di dirvi, guardandovi negli occhi, che noi crediamo ancora profondamente in questo progetto e in questa comunità. La città merita verità, coraggio e continuità. Noi siamo pronti. Con rispetto e passione civile". 

A proporre un progetto alternativo è invece la coalizione civica che si stringe al gruppo "Rinascita Campobellese" e supportata dalla segreteria comunale e provinciale di Forza Italia, dirette rispettivamente da Andrea Moceri e Toni Scilla, quella parte di Fratelli d'Italia che fa capo al deputato regionale Giuseppe Bica, e il partito " Azione" con il coordinatore comunale Giuseppe Lombardo. Il tutto la scia presagire che il candidato sindaco di questa coalizione possa essere il già sindaco di Campobello (dal 2001 al 2006) Daniele Mangiaracina ad oggi coordinatore di "Rinascita Campobellese" che nelle ultime ore ha diramato una dura nota contro l'attuale Amministrazione comunale puntando il dito sul dissesto finanziario dell'Ente e sulla volontà di continuità ammnistrativa parlando di "contraddizione che va chiarita" .

Ecco quanto si legge: "La coalizione Rinascita Campobellese, in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, non può non rilevare la contraddizione nelle dichiarazioni di chi oggi parla di risanamento delle casse comunali e di continuità amministrativa. La stessa amministrazione governa la città dal 2014 ed è stata alla guida del Comune nel periodo che ha portato al dissesto finanziario dell’ente. Per questo motivo, prima di rivendicare risultati, sarebbe necessario un serio bilancio politico e amministrativo delle scelte compiute negli anni. Il dissesto non è uno slogan elettorale, ma una condizione che ha avuto conseguenze concrete per il Comune e per i cittadini. La comunità campobellese merita chiarezza, responsabilità e una proposta amministrativa credibile per il futuro".         

Un'altra coalizione che si è andata progressivamente rafforzando è quella formata da vari movimenti politici e gruppi civici: "Cambia-Menti" (che ha rappresentanti Sabina Lazzara, Francesco Passanante e Tommaso Di Maria), Campobello Nuova (Mauro Stallone), Futuristi (Fabrizio Accardi), N.O.I.(Antonino Lucchino e Silvio Alagna), Generazione Futura (Vincenzo Cuttone), Azzurri per Campobello (Michele Di Natale e Giuseppe Caravà e il partito "Noi Moderati -Campobello di Mazara" (guidato da Giuseppe Ditta).

La coalizione non ha ancora ufficializzato il proprio candidato sindaco, anche se rumors individuerebbero la figura del dott. Giuseppe Stallone. Comunque la coalizione ha indicato un cronoprogramma che prevede: lformulazione di un programma amministrativo unitario e la successiva presentazione alla città; l'indicazione dei candidati al consiglio comunale individuati dai vari gruppi; la scelta del candidato sindaco, che verrà poi ufficializzato alla Città. Come già esplicitato nei precedenti comunicati, l'obiettivo della coalizione è "coinvolgere democraticamente la popolazione campobellese in questo processo di riforma che si vuole imprimere al territorio, per cui chiunque voglia aderire alla coalizione sarà il benvenuto". 

Insomma tanta carne al fuoco, siamo sicuri che da qui all'inizio ufficiale della campagna elettorale non mancheranno le sorprese. Sperando che il dibattitto si mantenga sempre nei canoni della correttezza  evitando offese personali (o altro) che trovano spesso il loro luogo ideale i social (ricordiamo che la diffamazione anche qui è perseguibile per legge).

Francesco Mezzapelle        

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