Mazara del Vallo è stata teatro, lo scorso fine settimana, di un grave episodio di violenza che ha visto vittima un giovane con disturbo dello spettro autistico, aggredito e rapinato nel centro storico. Un fatto che, pur non avendo provocato conseguenze fisiche gravi, assume una rilevanza estremamente critica sul piano sociale, civile e istituzionale.
L’episodio non può essere derubricato a fatto isolato, ma rappresenta un segnale evidente di fragilità del contesto urbano, sia in termini di sicurezza sia rispetto alla reale capacità della città di garantire inclusione e tutela alle persone più vulnerabili.⸻Dichiarazione della Project Manager Giuseppa Adamo“In qualità di Project Manager impegnata nella progettazione e implementazione di interventi per l’inclusione sociale e la tutela dei diritti delle persone con disabilità, esprimo una ferma e totale condanna per quanto accaduto.Quando una persona con disabilità diventa vittima di un atto di violenza, non siamo di fronte solo a un reato, ma a una lesione profonda dei principi di equità, dignità e giustizia sociale.
Questo episodio evidenzia con chiarezza che Mazara del Vallo, allo stato attuale, non dispone ancora delle condizioni strutturali necessarie per definirsi una città pienamente sicura e inclusiva.È indispensabile avviare un’azione coordinata e sistemica che rafforzi i presidi di sicurezza, ma soprattutto che investa in politiche educative, culturali e sociali capaci di prevenire tali fenomeni e promuovere una reale cultura dell’inclusione.La sicurezza non è solo controllo del territorio, ma è anche costruzione di comunità consapevoli, responsabili e rispettose delle differenze.”⸻Dichiarazione della Presidente della UILDM sezione Mazara del Vallo, Giovanna Tramonte“Esprimiamo la nostra più profonda vicinanza al giovane coinvolto e alla sua famiglia per quanto accaduto, un episodio che ci colpisce duramente come associazione e come comunità.Questa aggressione rappresenta un fatto di estrema gravità, che assume contorni ancora più inaccettabili considerando la condizione di fragilità della vittima.
Non si tratta solo di un atto criminale, ma di un fallimento collettivo nel garantire protezione, rispetto e inclusione.Riteniamo necessario un intervento immediato e strutturale che non si limiti alla repressione, ma che agisca sulle cause profonde, attraverso percorsi educativi, sensibilizzazione e rafforzamento della rete territoriale.Mazara del Vallo deve diventare una città in cui ogni persona possa vivere senza paura. Oggi, purtroppo, dobbiamo riconoscere che questo obiettivo non è ancora pienamente raggiunto.”⸻Il comunicato richiama con forza la necessità di un cambio di paradigma: dalla gestione emergenziale alla pianificazione strategica, mettendo al centro la sicurezza, l’inclusione e la dignità della persona come pilastri imprescindibili dello sviluppo territoriale.