Cna Impresa Donna riempie i social della parola #Rispetto

L'iniziativa di Cna Impresa Donna nasce anche con l'intento di incentivare le donne che subiscono violenza a denunciare.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
25 Novembre 2021 10:42
Cna Impresa Donna riempie i social della parola #Rispetto

Da Torino, passando per Roma, fino a Trapani. Tutte le donne di Cna Impresa Donna, supportate da numerosi uomini, stanno tappezzando i social con la parola #Rispetto, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

"Dobbiamo riappropriarci- dichiara Mariella Triolo, Presidente Cna Impresa Donna- del significato profondo di questa parola, che spesso viene banalizzato. Rispetto significa riconoscere i diritti dell'altro, significa riguardo, e implica l'astensione di qualsiasi azione possa offendere l'altro, implica la non violenza, in qualsiasi forma possa quest'ultima manifestarsi".

L'iniziativa di Cna Impresa Donna nasce anche con l'intento di incentivare le donne che subiscono violenza, sia essa fisica o psicologica, a denunciare i loro aguzzini. Nei messaggi che espongono sulle foto pubblicate su Facebook ed Instagram, le donne di Cna hanno infatti scritto anche il numero verde antiviolenza 1522, attivo sette giorni su sette 24 ore su 24. "Purtroppo sono ancora poche le donne che hanno il coraggio di denunciare le violenze subìte. Chiedere aiuto, parlarne con altre persone, è però un passo fondamentale per liberarsi da una condizione di sottomissione alla paura".

"Ci piace promuovere un mondo che educhi tutti, donne e uomini, alla libertà- conclude Mariella Triolo- In questo senso, vogliamo fare la nostra piccola parte: ci stiamo attivando per incontrare studentesse e studenti al fine di 'stuzzicare' ed incentivare il loro spirito imprenditoriale. Crediamo, infatti, che imparare ad essere imprenditrici, imprenditori di sé stessi, ovvero autonomi e indipendenti dal punto di vista economico, sia fondamentale per la propria libertà, libertà anche di dire un no secco e deciso alla violenza, e al non rispetto".

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