Mazara, tra cantieri e traffico torna d'attualità il dibattito sul progetto del terzo ponte sul fiume Mazaro

Il progetto esiste da alcuni anni e punta a migliorare la mobilità urbana e lo sviluppo sostenibile della Città

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
07 Luglio 2026 17:57
Mazara, tra cantieri e traffico torna d'attualità il dibattito sul progetto del terzo ponte sul fiume Mazaro

I disagi alla circolazione provocati dal cantiere per la posa della fibra ottica sul secondo ponte del fiume Mazaro stanno riportando al centro del dibattito cittadino una questione di cui si discute da anni a Mazara del Vallo: la realizzazione di un terzo collegamento tra le due sponde del porto canale. In questi giorni i lavori, uno dei numerosi cantieri aperti lungo le strade cittadine durante questa estate, interessano il ponte percorribile in direzione Trasmazzaro provenendo dal centro. La riduzione della carreggiata ha causato lunghe code, rallentamenti e momenti di tensione tra gli automobilisti rimasti imbottigliati sulla salita del ponte.

Una situazione che alimenta inevitabilmente una domanda: se fosse già stato realizzato il terzo ponte tra piazzale G.B. Quinci e il lungomare Fatamorgana, il traffico avrebbe potuto distribuirsi meglio, riducendo i disagi?

Un progetto che ritorna periodicamente

L'idea di un nuovo collegamento sul fiume Mazaro non è certo recente. Se ne è tornato a parlare anche durante la campagna elettorale per le Amministrative del 2024, quando il progetto venne inserito nel programma della candidata sindaca, oggi consigliera comunale, avv. Vita Ippolito.

Pochi mesi prima, l'ex assessore comunale ai Lavori Pubblici Silvano Bonanno, rappresentante cittadino di Noi Moderati, aveva invece rilanciato l'ipotesi di un sottopassaggio tra le due sponde del fiume mediante un sistema di scavo "a talpa". Anche l'ex assessore ai Lavori Pubblici Vito Torrente, nel corso di un'intervista alla nostra redazione, aveva evidenziato la necessità di realizzare un terzo attraversamento tra piazzale G.B. Quinci e il lungomare Fatamorgana.

Il dibattito in Consiglio comunale

Uno dei momenti più significativi della discussione politica risale al Consiglio comunale del 18 novembre 2022. Durante la seduta dedicata alle variazioni di bilancio venne approvato un subemendamento presentato dall'opposizione, allora divenuta maggioranza, che destinava 160 mila euro alla progettazione del Piano Urbanistico Generale, dell'escavazione del porto e del terzo ponte sul fiume Mazaro.

Il provvedimento fu al centro di un acceso confronto tra Amministrazione e opposizione: ricevette un parere tecnico sfavorevole, ma il via libera del Collegio dei Revisori dei Conti.

Pochi giorni prima, nella seduta del 7 novembre 2022, l'opposizione aveva inoltre chiesto all'Amministrazione perché non fosse stato portato all'esame della Giunta un progetto di fattibilità tecnica promosso dall'allora assessore alle Attività Produttive Pietro D'Angelo e predisposto dal III Settore comunale.

Fu proprio in quell'occasione che emerse l'esistenza di uno studio di fattibilità tecnica ed economica redatto nel novembre 2021 dall'ingegnere Marcello Bua, progettista, e dall'architetto Francesco Pernice, responsabile unico del procedimento.

Il ponte mobile immaginato dai tecnici comunali

Il progetto (in foto il rendering dell’opera progettata) prevede la realizzazione di un ponte mobile strallato tra il lungomare Giuseppe Mazzini e il lungomare Fatamorgana.

Secondo la relazione tecnica, l'obiettivo principale è quello di risolvere gli attuali problemi di viabilità e migliorare l'accessibilità ai servizi presenti nell'area della foce del Mazaro, evitando che il traffico debba necessariamente attraversare il centro storico per passare da una sponda all'altra.

La scelta progettuale è ricaduta su un ponte mobile capace di garantire contemporaneamente il transito veicolare e pedonale e il mantenimento della navigabilità del canale per il passaggio delle imbarcazioni di maggiori dimensioni.

Dal punto di vista architettonico, la struttura è stata concepita anche come elemento di riqualificazione urbana: le antenne reggistralli richiamano infatti gli alberi delle imbarcazioni a vela e si integrano con il paesaggio portuale caratterizzato dalla presenza delle gru dei cantieri navali.

La relazione evidenzia inoltre che l'opera risulta tecnicamente fattibile, senza particolari criticità dal punto di vista geologico o urbanistico e senza la necessità di espropri.

Un investimento da 8,3 milioni di euro

Il quadro economico del progetto stima un costo complessivo di circa 8,3 milioni di euro.

Di questi, 6,6 milioni sarebbero destinati ai lavori, mentre i restanti 1,7 milioni coprirebbero progettazione esecutiva, collaudi, spese tecniche, imprevisti, conferimenti in discarica e IVA.

L'esistenza di un progetto di fattibilità rappresenta già una base importante sulla quale costruire la successiva progettazione esecutiva, indispensabile per candidare l'opera ai bandi di finanziamento regionali, nazionali o europei. Tra le possibili fonti vengono indicati il Piano strategico della Protezione Civile regionale, i finanziamenti dell'Assessorato regionale alle Infrastrutture o eventuali risorse del PNRR.

Un'infrastruttura strategica per la città

La realizzazione del terzo ponte potrebbe produrre benefici significativi sotto diversi aspetti.

Innanzitutto consentirebbe una distribuzione più efficiente dei flussi di traffico, riducendo la congestione che periodicamente interessa gli attuali attraversamenti, come dimostrano proprio i disagi registrati in questi giorni durante i lavori sul secondo ponte.

L'infrastruttura favorirebbe inoltre una mobilità più sostenibile. I residenti di Trasmazzaro e Tonnarella potrebbero lasciare l'automobile nell'area del porto nuovo, dove è previsto un grande parcheggio, attraversare il nuovo ponte e raggiungere facilmente il centro cittadino a piedi o in bicicletta. Il collegamento consentirebbe infatti anche la continuità della pista ciclabile tra le due sponde del fiume e il molto più facile raggiungimento del litorale balneare di Tonnarella (vedi l'attuale dibattitto sul nuovo sistema di viabilità e parcheggi).

Non meno importante sarebbe l'effetto di riqualificazione urbana dell'intera area portuale, con la possibilità di valorizzare anche la storica statua di San Vito, patrono della città e protettore dei pescatori, oggi in parte nascosta dalle imbarcazioni tirate a secco lungo il porto canale.

I disagi alla circolazione di questi giorni dimostrano come il tema della mobilità cittadina resti di stretta attualità. Il progetto del terzo ponte, già esistente almeno nella sua fase di fattibilità tecnico-economica, continua a rappresentare una delle opere più significative per il futuro della viabilità di Mazara del Vallo. Resta ora da capire se e quando si riuscirà a trasformare quella progettazione in un'infrastruttura concreta, capace di accompagnare la città verso una mobilità più moderna, efficiente e sostenibile.

Francesco Mezzapelle

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