Mazara, rifiuti, in vigore nuovo calendario raccolta nel periodo estivo. Ci sono però alcuni interrogativi

Tagli a umido e pannoloni, esplodono le polemiche tra i cittadini

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
06 Luglio 2026 10:43
Mazara, rifiuti, in vigore nuovo calendario raccolta nel periodo estivo. Ci sono però alcuni interrogativi

Cambia il calendario estivo della raccolta differenziata a Mazara, una rimodulazione del servizio che sta già sollevando le prime polemiche tra i residenti, in particolare per la gestione dei pannoloni. Se in precedenza il ritiro di questi ultimi avveniva due volte a settimana, ovvero il lunedì in concomitanza con il secco residuo e il giovedì, con le nuove disposizioni la raccolta è stata ridotta a un unico turno settimanale. Un'ulteriore stretta riguarda la frazione organica, con la riduzione a due giornate della raccolta dell'umido rispetto al precedente schema.

La riorganizzazione, che rimarrà in vigore da questa settimana e fino al termine dell'estate, è stata annunciata dal vice sindaco e assessore all'Ambiente Vito Billardello. L'amministrazione comunale ha spiegato che la modifica del calendario si è resa necessaria per ottimizzare il servizio ed eliminare i problemi e i disservizi registrati nelle ultime settimane proprio nella raccolta di secco e umido. Nello specifico, il nuovo piano prevede lo spostamento del secco indifferenziato e dei pannolini dal lunedì al giovedì, mentre l'umido organico verrà ritirato il lunedì e il venerdì, escludendo definitivamente la giornata del mercoledì.

I restanti turni vedranno il mercoledì dedicato esclusivamente al vetro, il martedì a carta e cartone, e il sabato a plastica e alluminio. Secondo Billardello, dedicare giornate specifiche a singoli materiali consentirà di ottimizzare i risultati e garantire la raccolta integrale in tutta la città, che in questo periodo dell'anno subisce un forte incremento di produzione di rifiuti dovuto alla massiccia presenza di turisti e visitatori. Di fronte a queste variazioni, tuttavia, la cittadinanza si pone diversi e inevitabili interrogativi.

Come faranno le famiglie con neonati, anziani o persone con disabilità a gestire lo stoccaggio di pannolini e pannoloni per un'intera settimana all'interno delle abitazioni, specialmente con le temperature torride dell'estate? Una sola giornata di raccolta può davvero bastare a garantire l'igiene e prevenire cattivi odori, o rischia di trasformarsi in un problema sanitario domestico? C'è poi da chiedersi se ridurre i giorni di raccolta dell'umido proprio nel momento in cui la città registra il picco di presenze a causa di turisti e visitatori non possa rivelarsi una mossa controproducente, e come le attività commerciali o le strutture ricettive riusciranno a reggere la rimodulazione.

Questo cambio di rotta avviene in un contesto amministrativo delicato, segnato dalla recente determinazione dirigenziale n. 393 del 25 febbraio 2026 del II Settore comunale, con cui è stata disposta la proroga tecnica del servizio quinquennale di raccolta, trasporto dei rifiuti urbani, spazzamento e igiene pubblica. Come reso noto dall'Ufficio Ambiente, il provvedimento si è reso indispensabile per garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale, nelle more della conclusione della procedura di gara d’ambito per l’individuazione del nuovo gestore, attualmente espletata dalla SRR Trapani Provincia Sud in conformità alla normativa regionale sulla gestione integrata dei rifiuti.Si tratta della seconda proroga per il servizio, dopo una precedente estensione contrattuale di nove mesi.

Il nuovo corso, scattato ufficialmente il 1° marzo 2026, avrà una durata massima di dodici mesi, ma cesserà anticipatamente non appena verrà completata la gara con l'aggiudicazione al nuovo operatore economico. Nel frattempo, a gestire le operazioni per un ulteriore anno sarà il Raggruppamento temporaneo d'imprese composto da Multiecoplast srl ed Eco Burgus srl.Il servizio continuerà alle medesime condizioni contrattuali vigenti, pari a un importo di 6 milioni 144 mila 072,91 euro, derivante dal ribasso del 4,95% offerto nella precedente gara, a cui si aggiungono 242 mila 515,83 euro per adeguamenti Istat da riconoscere a partire da giugno 2026.

Il bilancio complessivo dell'operazione sfiora tuttavia i 7 milioni di euro se si considerano gli oneri aggiuntivi per il trasporto e l'indennità chilometrica, le spese tecnico-professionali quantificate in ulteriori 53 mila euro e l'Iva, che da sola supera i 600 mila euro. Anche su questo fronte economico sorgono spontanei alcuni dubbi: se i cittadini si trovano di fronte a una riduzione delle giornate di ritiro di alcune frazioni chiave, come si giustifica un costo complessivo del servizio che arriva a sfiorare i 7 milioni di euro per l'anno di proroga? L’Amministrazione comunale ha comunque tenuto a evidenziare di aver già avviato da tempo le attività tecniche e amministrative propedeutiche alla nuova gara, collaborando attivamente con la SRR nella definizione del progetto e nella stesura degli atti necessari.

La proroga viene dunque difesa dall'ente come una misura temporanea e strettamente necessaria per scongiurare interruzioni nell'igiene urbana, tutelare la salute pubblica e consentire il regolare completamento dell'iter burocratico. Per superare questa fase di transizione e far funzionare il nuovo calendario estivo, l'assessore Billardello ha infine espresso massima fiducia nella collaborazione da parte di tutta la cittadinanza.

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