Ogni mattina, dalle 6, raccolgono i rifiuti lasciati sulla spiaggia durante la notte. Un esempio di senso civico che merita di essere sostenuto, ma anche un monito per chi continua a considerare il litorale come una discarica.
C’è chi arriva in spiaggia quando il sole è già alto e chi, invece, sulla spiaggia ci arriva quando la città ancora dorme. Sono tre giovani volontari che, ogni mattina, a partire dalle 6, svolgono un lavoro tanto semplice quanto prezioso: ripuliscono il tratto di litorale del lungomare San Vito, raccogliendo i rifiuti lasciati sulla sabbia dai bagnanti del giorno precedente e, soprattutto, da chi durante la sera trasforma la spiaggia in un luogo per festini e “schiticchi” tra amici e parenti.
L’iniziativa rientra in un progetto avviato dal Comune di Mazara del Vallo con un'associazione e rappresenta un esempio concreto di partecipazione e attenzione verso il territorio. I tre giovani (vedi foto da noi scattata) si muovono di buon mattino e raccolgono di tutto: carta, plastica, contenitori e residui di cibo, anche quelli provenienti dal fast food, oltre a sacchetti abbandonati e, purtroppo, perfino pannolini. Rifiuti che, se non rimossi, possono finire in mare, aggravando ulteriormente il problema dell’inquinamento del litorale.
Una volta raccolti, i rifiuti vengono sistemati in grossi sacchi e il lavoro viene completato dagli operatori e dai mezzi del servizio comunale di raccolta differenziata, che provvedono al loro ritiro.A questi tre giovani volontari va dunque un sentito grazie. Il loro impegno quotidiano restituisce ogni mattina una spiaggia più decorosa a cittadini e turisti. Ma il loro lavoro, allo stesso tempo, dovrebbe far riflettere. Non può essere la buona volontà di pochi a compensare l'inciviltà di altri.Il lungomare San Vito, per posizione, accessibilità e rapporto diretto con il centro abitato, dovrebbe essere considerato a tutti gli effetti la vera “spiaggia in Città”.
Ed è proprio per questo che meriterebbe maggiore attenzione, tutela e controlli.Il problema, però, riguarda l’intero fronte costiero mazarese: da Capo Feto a Tonnarella, dal lungomare San Vito fino a Quarara. In vista della prossima stagione balneare sarebbe opportuno mettere mano a un vero e proprio regolamento per la fruizione delle spiagge, accompagnato da controlli effettivi da parte degli organi competenti.Non basta stabilire divieti: occorre farli rispettare. E, soprattutto, occorre educare al rispetto di un patrimonio che appartiene a tutti.Da qui potrebbe nascere l’idea di una vera e propria squadra di “Custodi della costa”:(abbiamo l'esempio in questi giorni con la costituzione di un gruppo denominato "Custodi di Quarara" che hanno iniziato a bonificare dai rifiuti e curare il sito storico del pozzo e della cala di "malavia"), volontari adeguatamente organizzati, con il compito di monitorare i litorali, segnalare situazioni di degrado, sensibilizzare i frequentatori e collaborare con gli operatori della pulizia e con gli organi di controllo.Perché le spiagge rappresentano una delle ricchezze più belle di Mazara del Vallo.
E se tre giovani possono iniziare ogni giorno alle 6 a prendersene cura, sarebbe giusto che l’intera comunità facesse la propria parte, evitando di lasciare sulla sabbia ciò che dovrebbe finire in un cestino.
Francesco Mezzapelle