Crisi vitivinicola: l'allarme di CIA Trapani Petrosino

Siccità, costi alle stelle e bandi inefficaci mettono in ginocchio i piccoli produttori: l'appello urgente ai Sindaci

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
22 Agosto 2026 17:03
Crisi vitivinicola: l'allarme di CIA Trapani Petrosino

Riceviamo e pubblichiamo nota di CIA Trapani Petrosino: 

“in questi giorni gli organi di stampa e i social network descrivono con frequenza la grave crisi del settore vitivinicolo. Le temperature elevate, le rese ridotte e la mancata distribuzione dell'acqua da parte dei consorzi di bonifica rendono sempre più difficile il proseguimento dell'attività agricola. A questo scenario si aggiungono l'aumento dei costi di produzione per gli agricoltori e le maggiori spese di gestione per le strutture cooperative, delineando un quadro estremamente critico per i produttori del nostro territorio.

Di conseguenza, molti terreni sono già stati abbandonati a causa dei costi insostenibili e della mancanza di reddito. Questa situazione ha radici lontane, legate anche alla passata vendita dei diritti di impianto (i cosiddetti "catastini") verso le regioni del Nord, frutto di politiche governative che non hanno tutelato il comparto e che hanno accelerato l'abbandono delle terre, senza prevedere una riconversione delle colture. Oggi ci troviamo di fronte a migliaia di ettari incolti, con pesanti ripercussioni sul piano ambientale.Le istituzioni continuano a proporre i bandi pubblici come unica via per l'ammodernamento aziendale.

Tuttavia, questa soluzione esclude le piccole realtà di 3, 4 o 5 ettari, che non possiedono i requisiti per accedere ai finanziamenti ma devono comunque sostenere elevati costi per i mezzi meccanici e la gestione ordinaria.Per queste ragioni, desidero rivolgere alcune domande ai Sindaci del nostro territorio: - Disponete di una mappatura aggiornata dei terreni coltivati e di quelli abbandonati? - È stata valutata l'evoluzione di questo fenomeno e il relativo impatto sul rischio ambientale e idrogeologico? - Considerata la gravità della situazione, ritenete possibile destinare una quota dei tributi IMU sui terreni per finanziare uno studio approfondito da presentare alla Regione, al fine di individuare soluzioni concrete prima che il territorio sia colpito da incendi o altri disastri?È necessario superare la logica dei bandi, che si rivolgono solo a una minima parte dei produttori.

Oggi più che mai occorre un intervento attivo da parte degli amministratori locali per rappresentare la reale situazione dei comuni e per avviare consultazioni dirette con gli agricoltori. Spetta poi alla politica e ai governi ascoltare le istanze del territorio per tradurle in interventi efficaci. È fondamentale agire da subito e guardare avanti, prima che sia troppo tardi”

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