A Mazara del Vallo, fra contrada San Nicola e l’area protetta di Lago Preola e Gorghi Tondi, l’inciviltà continua a regnare sovrana. Nonostante le continue segnalazioni, le ripetute lamentele e nonostante i recenti interventi della Polizia Municipale che, così come riportato ufficialmente, è intervenuta per denunciare coloro i quali erano a bordo di un veicolo intenti a sversare pannelli coimbentati, cresce a dismisura il conferimento illegale di detriti, rimasugli edili, scarti di pesce e materiale di ogni tipo. Come si può vedere dall’immagine (vedi foto di copertina), in particolare sul ponte che collega la zona di Contrada San Nicola con Campobello di Mazara, sono presenti parti di vecchi mobili, materassi, parti di elettrodomestici, altro materiale nocivo per la salute degli essere umani, per non parlare del forte cattivo odore sprigionato dagli scarti di pesce che lascia di stucco qualsiasi turista si trovi a passare per quel luogo.
Rifiuti che contrassegnano ancora una volta l’inciviltà di chi forse pensa di liberarsi facilmente di quanto è di troppo presso la propria abitazione, in quanto l’unica a voler veder rispettata e pulita, come se il resto della città non gli appartenga o che magari possa pensarci sempre qualcun’altro a pulire. Nei giorni precedenti, come riportato su questa testata, sull’incresciosa situazione registrata nella zona adiacente, peraltro riconosciuta come SIC (Sito d’Interesse Comunitario), è intervenuta anche la direttrice della riserva WWF Lago Preola-Gorghi Tondi, Stefania D’Angelo, la quale lamentava come l’eco-sistema dell’area fosse a forte rischio, causa lo sversamento di rifiuti di ogni tipo, fra cui appunto anche scarti di pesce, e che ha chiesto l’intervento delle autorità competenti quali il Nucleo Carabinieri Forestali di Palermo e lo stesso sindaco di Mazara del Vallo affinché venga potenziata l’attività di prevenzione.Turisti indignati nel ritrovarsi davanti uno spettacolo così indecente si sono spinti a inviarci le immagini qui riportate.
Nonostante i buoni propositi dunque, i cittadini sembrano necessitare la ricezione di una giusta educazione, la stessa che magari a casa propria esigono e che, nel territorio circostante mettono da parte, dimostrando ancora una volta una profonda misconoscenza nei confronti della cura dell’ambiente e della salvaguardia della salute e ingrandendo la collezione di brutte figure nei confronti di coloro i quali, anche in qualità di turisti, all’ambiente e alla civiltà ci tengono e come.
Tommaso Ardagna