Mazara, musica “brasileira” in concerto. Grande successo al Teatro Garibaldi

Un sestetto di talentuosi musicisti ha fatto rivivere le atmosfere delle musiche di Toquinho e Vinicius de Morales

Redazione Prima Pagina Mazara
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02 Febbraio 2026 18:12
Mazara, musica “brasileira” in concerto. Grande successo al Teatro Garibaldi

Benvenuti in Brasile, il luogo più musicale del mondo. Domenica sera lo abbiamo incontrato a casa nostra, al teatro Garibaldi di Mazara del Vallo in una performance straordinaria nel linguaggio, nell’esprimere dolore e gioia, in un repertorio infinito di suoni ed e di emozioni che difficilmente si prestano ad analisi e catalogazioni. Ospite dell’Associazione "Amici della Musica", presieduta da Flora Savana con la direzione artistica di Giuseppe Sinacori, un sestetto formato da Giuseppe Sinacori alla chitarra e al mandolino, Pietro Adragna alla fisarmonica, Chiara Sernesi al flauto, Ermanno Nuzzo alla chitarra, Vincenzo Favara alla percussioni e Josè Rallo alla voce.

Sei musicisti che hanno dato vita ad un concerto pieno di storie, di contaminazioni fra culture europee, africane e sudamericane. Ed ecco servito il classico Choro e la MPB (Musica popolare brasiliana) piena di intensità, energia, sensualità che rappresentano la principale peculiarità. Tutto ciò ascoltato con i virtuosismi dei musicisti che hanno incantato la platea. Con le sensibili corde delle chitarre di Giuseppe Sinacori e Ermanno Nuzzo, la fisarmonica straordinaria di Pietro Adragna, il suono infinito di Chiara Sernesi, le sensibili percussioni di Vincenzo Favara ed infine la calda e suadente voce di Josè Rallo che ha ricordato Ornella Vanoni con brani di Toquinho e Vinicius de Morales, riproposti in portoghese (in foto da sx: Josè Rallo, Chiara Sernesi, Pietro Adragna, Giuseppe Sinacori Vincenzo Favara, Ermanno Nuzzo). Un concerto con 15 brani in programma che hanno evocato sentimenti, stati d’animo, storie di vita, luoghi che si tramandano nei secoli, di volta in volta reinventati e reinterpretati attraverso ritmicità, strumentazioni, melodie, voci, che raccontano con ironia, divertimento, poesia, storie comuni e straordinarie, razzismo, fame, povertà, ingiustizie.

E poi il sestetto ha fatto ascoltare brani della “saudade” e della tristezza, due sentimenti della poetica musicale brasiliana. Ed è noto che il Brasile ha fatto della “saudade”, della “tristezza felice”, insieme al suo “samba”, una filosofia di vita. Prossimo concerto sabato 21 febbraio alle 18,15. Sul palco del Garibaldi “Laboratorio di musica barocca”, ensemble diretta dai professori del Conservatorio “Scontrino” di Trapani. 

Salvatore Giacalone

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