Il pittore Salvino Catania trovato carbonizzato nella sua casa fatiscente di via Roma

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
07 Dicembre 2013 11:46
Il pittore Salvino Catania trovato carbonizzato nella sua casa fatiscente di via Roma

Quanto avvenuto questa mattina si può a ben ragione definire la cronaca di una morte quasi annunciata. Il noto pittore Salvino Catania è stato trovato carbonizzato nella sua abitazione di via Roma. L'allarme è scattato

questa mattina a seguito della segnalazione alla Polizia Municipale di un cittadino che ha l'attività commerciale proprio di fronte al vecchio palazzo dove abitava l'uomo, una residenza fatiscente, mancante di qualsiasi condizione igienica, senza acqua e luce, pavimento pericolante ed immondizia ovunque. La casa a due piani era colma di cartacce, giornali, chissà probabilmente questa la causa dell'incendio le cui fiamme hanno avvolto il corpo dell'uomo trovato letteralmente carbonizzato dai vigili del fuoco che sono prontamente intervenuti, chiamati dai vigili urbani.

Sul luogo sono arrivati gli uomini del Commissariato di Polizia ed i Carabinieri. Tutti hanno immaginato, anche i molti cittadini accorsi davanti il palazzo luogo della tragedia, quanto successo; la notizia in pochi minuti ha fatto il giro della Città. Il Commissario Carlo Nicotri ci ha spiegato che prima dell'identificazione non era possibile stabilire il nome della vittima, ma questa, come del resto anche lui ha sottolineato, è la prassi. Così sono intervenuti due agenti della Polizia Scientifica (vedi foto scattata stamani davanti la residenza di catania) al fine di raccogliere e fornire elementi circa le cause dell'accaduto.

Il cadavere dell'uomo sarà certamente sottoposto ad un esame per capire le cause della morte. Difficile pensare al suicidio di Salvino Catania, lo stesso pittore, seppur affetto da psicosi, spesso nei suoi discorsivi esorcizzava questa possibilità; ad escluderlo anche molti cittadini che lo conoscevano. Quindi l'ipotesi più accreditata è quella dell'incidente . Le sue condizioni negli ultimi mesi erano peggiorate. Già lo scorso agosto era stato protagonista di un attacco e si era barricato in casa; spesso era sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio. Poi si rimetteva a posto e tornava in giro con in braccio le sue tele. Da qualche giorno però stava di nuovo male, come ci hanno riferito alcuni cittadini.

L'uomo rischiava quotidianamente che gli accadesse qualcosa di brutto in quella casa pericolante, colma di immondizia ed illuminata al suo interno da un pericoloso lumicino a gas. Forse chissà un mozzone di sigaretta caduto accidentalmente potrebbe aver provocato l'incendio fatale.

Biografia e profilo umano ed artistico del pittore Salvino Catania. "L'arte è un'impresa pericolosa" scrisse Serge Poliakof, pittore russo e noto esponente dell'astrattismo del '900: un'affermazione che potrebbe perfettamente descrivere il percorso artistico ed umano del 68enne pittore mazarese Salvino Catania (vedi foto). Personaggio, eccentrico ed al tempo stesso introverso, dissacrante ed intimista, Salvino Catania è stato il contrario di tutto. Lo vedevi avanzare a capo chino con sottobraccio una tela appena dipinta con i suoi colori, i colori dell'anima di Salvino Catania.

Decideva sempre lui anche a chi vendere i suoi dipinti, tantissimi, migliaia prodotti negli ultimi decenni. In molte case mazaresi, soprattutto fra i ceti più abbienti, esiste almeno un dipinto di Catania; nel palazzo comunale e pure in alcuni negozi e bar vengono esposti i suoi quadri, in molti infatti sono convinti che un giorno le opere dell'artista avranno grande valore. Salvino Catania, nato da una famiglia benestante, vive solo d'arte, tra alti e bassi, da quando aveva poco più di vent'anni.

Ha studiato a Palermo, dove ha conseguito la licenza artistica nel '64, e poi a Firenze e a Roma. A parte un brevissimo periodo di insegnamento, ha poi condotto una vita al margine. C'è chi lo ricorda una persona normale, in molti dicono che la sua "pazzia" sia stata prodotta dall'amore per una donna con la quale ha convissuto in passato.

"Quando guardiamo un'opera di Salvino Catania – scrisse di lui il prof. Antonino Cusumano che collabora con l'Istituto di Scienze antropologiche e geografiche della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Palermo- vi possiamo leggere un mélange di allusioni, di riferimenti, di citazioni si addensano sulle sue tele, si dispiegano e si aggrovigliano, si contaminano e si contraddicono: dal neoplasticismo di Mondrian ibridato nel linguaggio dei colori di Kandinskij, illuminazioni di evocazione surrealista accanto ad esplosioni decisamente naturalistiche, una vocazione all'astrattismo declinata nelle forme dell'espressionismo. Salvino Catania –sottolineò Cusumano- non dialoga con la realtà fisica ma con la storia dell'arte contemporanea; egli si muove dentro questa dimensione in un rapporto nevrotico e conflittuale con la pittura, che per lui è letteralmente, fisicamente, materialmente, necessità esistenziale".

07-12-2013 12,40

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