Emergenza cinghiali nel territorio mazarese, Scilla: “ecco come interverremo”

L’assessore regionale intervenuto alla riunione promossa dall’assessore comunale Mauro a seguito danni ai raccolti

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
18 Luglio 2021 12:05
Emergenza cinghiali nel territorio mazarese, Scilla: “ecco come interverremo”

Ieri mattina presso la sede del Comune di Mazara del Vallo si è svolta una riunione promossa dall’assessore comunale all’Ambiente, Giacomo Mauro, che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale alla Agricoltura, Risorse Forestali e Pesca, Toni Scilla, di rappresentanti locali di Confagricoltura, CIA e altre organizzazioni di agricoltori e per proporre soluzioni all’emergenza cinghiali che sta mettendo in ginocchio i raccolti e che colpisce in maniera diretta fauna ed ecosistema oltre ad essere causa di incidenti e degrado. Presente alla riunione, su indirizzo del Comandante della Polizia Municipale (che ha raccolto diverse denunce di cittadini), anche l'ispettore capo Vincenzo Argirò.    

Invitata alla riunione anche Stefania D’Angelo, direttore della Riserva Naturale Lago Preola e Gorghi Tondi, gestita dal Wwf Italia, che da circa 5 anni segnala il problema della crescita del numero dei cinghiali nel territorio mazarese chiedendo un intervento delle autorità competenti; del problema la nostra redazione si è occupata  spesso negli ultimi anni e soprattutto di recente con le diverse segnalazioni di cittadini e agricoltori.

L’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, Toni Scilla (al centro insieme all'assessore Mauro nella foto di copertina relativa alla riunione), ha dichiarato: “Ringrazio gli assessori comunali Giacomo Mauro e Pietro D’Angelo per l’iniziativa. Ci stiamo attivando con tutti gli altri assessori delle diverse regioni interessate alla questione e alla relativa Commissione parlamentare per apportare delle modifiche alla Legge quadro 157/92 che disciplina la caccia per trovare soluzioni alla problematica.

Bisogna però rispondere subito all’emergenza per salvaguardare l’incolumità dei cittadini e gli agricoltori. Purtroppo in Finanziaria regionale non è passata la proposta di un fondo per la caccia di selezione. Pertanto insieme all’Assessorato Territorio e Ambiente –ha annunciato Scilla- abbiamo costituito un coordinamento regionale per la gestione della fauna problematica con la possibilità di trovare, considerato il rischio serio, misure finalizzate all’abbattimento.

Inoltre in vista del calendario venatorio 2021/22 abbiamo previsto sia di aumentare le giornate del prelievo del cinghiale in forma collettiva aggiungendo in tutto il territorio regionale quella di sabato che di autorizzare un maggiore numero di squadre di caccia”.

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo, a seguito di una nota ricevuta Cia Sicilia Occidentale, sul pericolo e i danni all’agricoltura provocati dalla presenza sempre più crescente dei cinghiali nel territorio di Mazara del Vallo dove, oltre alle zone adiacenti la riserva naturale dei Gorghi Tondi e in contrada Quarara, la stessa specie selvatica da qualche anno a questa parte è presente anche in zona Miragliano, presso il fiume Arena, zona “Fiumara”, e in altre zone caratterizzate da vegetazioni boschive. Oggi nel territorio di Mazara del Vallo ci sarebbero oltre una cinquantina di esemplari adulti di cinghiali.

Sulla questione la dott.ssa Stefania D'Angelo (in foto a sx): Già da qualche anno abbiamo segnalato danni alle coltivazioni a causa dei cinghiali, questi però non hanno interessato la Riserva. Le uniche pratiche arrivate all’Assessorato per danni dovuti ai cinghiali riguardano coltivazioni di mais e meloni che si trovano fuori dalla riserva; non si possono coltivare in riserva. Forse adesso si sta capendo –ha sottolineato la responsabile della Riserva gestita dal Wwf- che il problema non riguarda solo la Riserva ove i cinghiali sono arrivati e non si sono auto prodotti; chiaro che in essa trovano rifugio i cinghiali.

Da oltre 5 anni stiamo cercando di adottare un piano di gestione del cinghiale. Abbiamo convocato diversi tavoli tecnici ed abbiamo chiesto ad ognuno degli enti interessati di fare la propria parte: al Comune, agli Assessorati regionali Agricoltura e Territorio, ai vigili urbani, all’Asp, ai Forestali. In questi anni ci hanno sempre detto che ci problemi di budget e personale. Il direttore della Riserva ha aggiunto: “noi ad ogni modo stiamo andando avanti per la richiesta di un’autorizzazione per la creazione chiusino per la cattura.

Credo che ci sia una certa strumentalizzazione facendo credere che noi vogliamo proteggere i cinghiali. La Riserva subisce i danni dalla presenza dei cinghiali così come le colture danneggiate fuori di essa. Siamo stati gli unici in questi anni a voler attenzionare il problema e risolverlo. Sono fiduciosa sulla possibilità delle iniziative annunciate dall’assessore Scilla. Ci si deve muovere anche per lo snellimento delle procedure per autorizzare i “sele-controllori”a sparare ai cinghiali.

Non si può lasciare una riserva di 300 ettari in balia di questi animali. Inoltre bisogna anche accelerare le misure compensative affinchè si possano ripagare gli agricoltori dei danni subiti”.

“Salvaguardare la salute dei cittadini, la salute e l’economia dei nostri agricoltori. E’ con questo spirito che esprimiamo soddisfazione per la serena e propositiva riunione sull’emergenza cinghiali che abbiamo promosso al Palazzo di Città con la partecipazione dell’assessore regionale Scilla, del direttore della riserva Lago Preola e Gorghi Tondi D’Angelo, con Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Fare Ambiente e rappresentanti degli operatori agricoli, che ringraziamo per la preziosa collaborazione”.Lo ha detto l’assessore comunale all’Ambiente Giacomo Mauro, al termine della riunione promossa dall’amministrazione comunale al Palazzo di Città

Francesco Mezzapelle

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