Ultime della sera: “Questo non è un coccodrillo!!!”

Irriverente elogio da parte di un giullare.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
05 Giugno 2021 18:30
Ultime della sera: “Questo non è un coccodrillo!!!”

Trattasi di una delle tante storie che il mio amico il cui nome rivelerò verso la fine è solito raccontarmi quando ci incontriamo.

Da ciò gli arguti lettori comprenderanno che nunc vivens est.

La storia si svolge in piena guerra fredda quando allora un giovane “comunista” mazarese riuscì a giungere ad Harvard negli States per motivi di studio occultando con uno stratagemma anagrafico il suo nome di battesimo di stampo chiaramente sovietico.

Appena sbarcato lo trattennero tre giorni per accertamenti. Nel certificato medico che gli rilasciarono stava scritto che non era affetto da “lung disease” e lui ancora “asciuttuliddu di inglese interpretò il sostantivo “lung” come lungo e da ciò arguì che non era affetto da patologie che necessitavano di lunghe degenze.

Bisogna considerare che allora il servizio di immigrazione era sotto il controllo di un famoso tizio che corrispondeva al nome di John Edgar Hoover… che non era quello delle lavatrici e degli aspirapolvere.

Ma torniamo subito a noi altrimenti rischio di indietreggiare fino alla Battaglia di Gettysburg.

Ciò che mi ha fatto interessare tantissimo al suo soggiorno negli Stati Uniti, è stato il fatto che essendo io appassionato della II Guerra mondiale e quindi dei crimini di guerra allora perpetrati, il mio amico era stato ospite per circa tre anni del Colonnello Leonard Wheeler che fu accusatore durante il Processo di Norimberga. Per me una vera manna.

Il Colonnello Wheeler abitava a Cambridge nel Massachusetts ed esercitava la sua professione di avvocato a Boston in uno dei più grandi studi associati

Il mio amico fraterno il Prof. Ivan Paolo Maurizio Angelo, da bravo ospite si sdebitava falciando l’erba del giardino di casa e spalando la neve del viale fino all’ingresso e… ad onor del vero quando i Wheeler andavano in vacanza in Ohio solitamente durante il periodo del dopo thanksgiving, esercitava anche la mansione di dogsitter di Quarter… un barbone nero di taglia media.

Di taglia media solo quando la famiglia non andava in vacanza! Sì perché al ritorno i padroni di casa si ritrovano un coso enorme nero e con un deretano a mongolfiera, che faceva fatica anche a scodinzolare in quanto veniva nutrito dallo studente Angelo con tutto il tacchino rimasto dal giorno del Ringraziamento e generosi tocchi di salsiccia in offerta nei super mercati di Cambridge.

Quarter si “annacava” come al suono della sigla dei telefilm di Hitchcock: “Tarattataratatantatà…”

E poi fosse stata solo quella la trasformazione…

Non rispondeva più ai comandi della famiglia ed Ivan faceva da interprete simultaneo cosicché “come” doveva essere tradotto in veni ccà, “sit ” era assettati e via dicendo…

Quarter capiva ormai solo il siciliano anche se poi con il tempo era diventato bilingue.

Questo a mio avviso si chiama carisma perché come insegnante ancora oggi quando ti spiega un concetto scientifico ha il dono di farsi capire facilmente da tutti… anche da me!

Che ciò sia dovuto al fatto che fu allora cresimato da un certo Albino Luciani?

Questa è la prima parte del “coccodrillo”. La seconda sarà al suo rientro quando lo costringerò a raccontarmi dei suoi incontri con alcuni dei Nobel da lui conosciuti.

di Corrado SANSONE

La rubrica “Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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