Ieri martedì 3 febbraio in prima serata su Rai 1 è andata in onda la prima parte della nuova miniserie "L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro". Il primo dei due episodi della fiction con Lino Guanciale hanno conquistato 4 milioni e 16mila spettatori, debuttando al 23,7% di share. Su Canale 5, invece, è tornata in onda la serie tv Io sono Farah. La "dizi" turca ha richiamato 1 milione 820mila spettatori, arrivando al 12,3% di share sulla rete ammiraglia Mediaset. In mezzo a una programmazione affollata, "L’Invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro" ha dominato la scena e ha dimostrato che il pubblico, quando trova un racconto forte e ben costruito, risponde senza esitazioni.
I numeri parlano da soli: oltre 4 milioni di spettatori e uno share del 23,7%, un risultato che non lascia spazio a interpretazioni. Il successo de "L’Invisibile" non arriva per caso. La serie, che si conclude questa sera con al seconda puntata, ha toccato un tema profondo, delicato e ancora molto vivo nella memoria collettiva. Raccontare la cattura di Matteo Messina Denaro non significa solo ricostruire un fatto di cronaca, ma affrontare anni di silenzi, paure, omissioni e ferite aperte e dare un giusto riconoscimento al duro lavoro, spesso anche questo invisibile, ai servitori dello Stato che si sono impegnati nella caccia al superlatitante talvolta pagando con la propria stessa vita.
Il pubblico lo ha percepito subito. Non era una semplice fiction, ma un racconto che chiedeva attenzione, rispetto e partecipazione emotiva.