Ultime della sera: “Fatima”

Ovvero di quando una profezia non è poi tanto profetica

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
17 Giugno 2022 18:40
Ultime della sera: “Fatima”

Diceva Bertrand Russell che il problema dell’umanità è che gli stupidi sono pieni di certezze mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. Un assioma che ancora oggi una pletora di esseri certi e sicuri di tutto si ostina a contestare.

Sapete tutti del mio ateismo sebbene qualcuno un po’ sempliciotto sostenga che il solo fatto che io mi ponga delle domande di carattere teologico comporta giocoforza che io non sia ateo.

Sin da ragazzo una delle cose che ha sempre stimolato la mia curiosità è stata la questione del “segreto” di Fatima

Ad ogni successione papale c’era sempre una busta sigillata con una lettera al suo interno che veniva passata di mano in mano. Pio XII nel 1942 rivelò quelli che impropriamente vennero definiti i primi due “segreti”. A parte il successore Giovanni XXIII che liquidò la lettura chiedendo al suo segretario Mons. Capovilla di richiudere il tutto dicendogli “che vuole don Loris queste sorelle sono molto esaltate. Bisogna compatirle” gli altri si limitarono a leggere il contenuto della lettera scritto nel 1944 da Suor Lucia con l’ordine di rivelarne il segreto solo nel 1960. Cosa che poi avvenne ma appena appena 40 anni dopo, nel Maggio del 2000 da parte di Giovanni Paolo II.

Quarant’anni…mah! e se fossi morto prima?

Lo confesso ci sarei rimasto malissimo e non avrei trovato la cosa tanto corretta!

Anche perché con il senno di poi ed avendoli letti e riletti in esso/essi non ci ho trovato nessuno scoop tale da sconvolgere l’intera umanità o sconvolgere qualsiasi equilibrio geo politico.

In queste “rivelazioni” private di Suor Lucia non c’è alcun bisogno di essere esegeti per comprenderle ma è più che sufficiente avere un grado di istruzione pari a quello di studi medi neanche dignitosamente seguiti poiché è bene ricordarlo la rivelatrice com’è noto era analfabeta!

Nel “primo” vi è una descrizione arcinota dell’Inferno dataci dai Vangeli e nel quale viene anticipata la fine della Grande Guerra. Siamo già oltre la metà del 1917… ricordando sempre a questo inclito pubblico che la lettera fu scritta nel 1944!

In essa viene altresì detto che dopo ne “sarebbe cominciata un’altra ancora peggiore” se la Russia non venisse consacrata al cuore della Madonna.

Ovvio no? Del resto la Russia era atea al contrario della Germania che sebbene Luterana era pur sempre cattolica…e per tacer del Giappone!

La consacrazione in effetti poi avvenne ma nel 1984 e non solo della Russia ma del mondo intero!

Per la cronaca Suor Lucia nel 1989 informò poi Giovanni Paolo II che “tale consacrazione era avvenuta correttamente ed accettata in Cielo”. Come dubitare del resto del buon esito del rito considerati trascorsi della latrice delle missive?

Boh? e senza alcuna vis polemica da parte mia qualcuno più “addentro alle secrete cose” poi dovrebbe spiegarmi il significato “pratico” della “procedura” di consacrazione di un Ente di diritto pubblico come uno Stato e che teoricamente secondo la logica kantiana dell’a posteriori avrebbe dovuto preservarci dal dissesto socio-economico che in questi giorni stiamo vivendo.

Passiamo adesso al “pezzo forte”, il Segreto…quello vero e che riporto integralmente dalla lettera di Suor Lucia e divulgato nel Maggio del 2000:

«Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa, che è Dio, ("qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti") un vescovo vestito di bianco, ("abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre") insieme a vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni.

Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.»

“…e ho detto tutto.” Cit.

E adesso?

Io un’idea me la sono fatta ed è quella che tutto quello che c’era da sapere è stato detto nonostante ancora oggi nella Chiesa qualche “emerito sprovveduto” si ostini a sostenere il contrario nonostante la “pratica” delle consacrazioni a seguito di regolare richiesta di Stati sia diventata una “moda”.

Ad oggi per la cronaca 26 e cioè: Spagna, Portogallo, Albania, Bolivia, Colombia, Costa Rica, Cuba, Slovacchia, Guatemala, Ungheria, India, Messico, Moldavia, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Polonia, Kenya, Repubblica Dominicana, Romania, Tanzania, Timor Est e Zimbabwe. Dimenticavo…manca l’Italia in quanto sede papale e quindi consacrata per default.

Anzi se considero quanto detto in proposito dal Papa Emerito “commetterebbe un grave errore chi volesse credere il messaggio profetico di Fatima si sia già del tutto attuato" credo fermamente nell’esistenza all’interno della Chiesa di una regìa degna del miglior Hitchcock riguardo al thrilling.

Benevolmente confidando in qualche vostro “illuminato” neurone e orgogliosamente dichiarandomi filo socratico cordialmente mi congedo.

Alla prossima

di Corrado SANSONE

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