Ultime della sera: “Blue Moon”

Spettacolo in cielo: i significati della luna piena di agosto tra riti e credenze

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
21 Agosto 2021 18:30
Ultime della sera: “Blue Moon”

Dopo le stelle cadenti, questo mese il cielo ci offre un'altro fenomeno da ammirare: la Luna Blu. Il satellite resterà del suo colore naturale, ma con dei riflessi azzurri, quindi sarà uno spettacolo da non perdere.

Domani sera occhi puntati sul cielo perché già dall'imbrunire ci sarà una luna molto particolare. Si innalzerà la Luna Blu o Luna dello Strione o anche Luna del Grano.

È un evento che accade raramente, ancora più raro è avere due lune piene nell'Acquario durante lo stesso anno.

Ma perché si chiama luna blu?

'Blue Moon' è un nome tradizionale dato alla tredicesima fase di luna piena che si verifica in un anno solare. La Luna Blu è stata vista e registrata per la prima volta nel 1883. Un'altra Blu Full Moon è stata vista nel 1991. Appare blu nelle sue sfumature per il movimento delle nuvole di polvere causate da eruzioni vulcaniche o incendi boschivi sulla Terra.

La luna piena di agosto è chiamata anche dello storione nel nord America, si pensa che siano state le tribù di pescatori a darle questo nome perché lo storione dei Grandi Laghi era più facile da catturare in questo periodo. Era conosciuta dai nativi anche come Red Moon, Luna Rossa, in quanto, permanendo più a lungo nelle fasce basse dell’atmosfera, appare rossastra in agosto. Essendo il periodo del raccolto era nominata anche Green Corn Moon, Luna del Mais Verde e Grain Moon, Luna del Grano. Le tribù dei nativi americani vedevano la luna piena dello storione come un periodo di raccolto abbondante, la chiamavano Luna piena dei frutti o Luna delle bacche nere, o la Luna di quando tutte le cose maturano. Si raccoglievano le erbe medicinali.

In Cina, la luna piena dello storione è conosciuta come la luna dei fantasmi affamati, le persone accendono lanterne d'acqua a forma di loto e le fanno galleggiare su laghi, fiumi e piscine, al fine di fornire luce alle anime perdute per ritrovare la strada verso l'aldilà. E' nata come festa durante la quale gli agricoltori pregavano i loro antenati per il buon raccolto.

La luna piena, o plenilunio, si verifica quando l’emisfero lunare illuminato dal sole, che si trova in posizione opposta alla luna, è interamente visibile dalla Terra. A livello simbolico la luna piena concentra le energie di tutte le fasi lunari nel suo cerchio perfetto, luminoso. E’ un simbolo di pienezza, totalità. E proprio per questo le sono attribuite energie potenti.

È un buon momento per prendere una decisione o ottenere risposte. Con agosto la ruota dell'anno gira, il periodo dominato dal sole e dalla generosità della natura, vede il calare. E' antica usanza ringraziare la terra per l'abbondanza dei suoi doni ricevuti, di cui finalmente si godono i risultati, dopo le fatiche. Sebbene agosto per noi significhi vacanze, per i celti segnava la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno.

In questo momento dell'anno si festeggia Lughnassad, feste del dio Lug, durante la quale si usa ringraziare la terra per l'abbondanza di doni elargiti. Le caratteristiche di questo periodo sono ottimismo, gioia di vivere, creatività al massimo grado, libertà di esprimersi.

Il 22 agosto, la Luna Piena in Acquario è congiunta a Giove. Porta fiducia e fortuna in amore e al lavoro ci suggerisce di assaporare le nostre emozioni senza costrizioni e di condividerle con chi ci sta vicino. Ci incoraggia ad essere felici, a vivere intensamente il presente e ad assaporare i piaceri che ci vengono offerti.

E concludiamo queste suggestioni con una bella canzone del mio menestrello preferito, il buon Angelo Branduardi con un testo dedicato alla “Luna”.

Un giorno all'improvviso

La luna si stancò

Di guardare il mondo di lassù

Prese una cometa

Il volto si velò

E fino in fondo al cielo camminò

E sorpresa fu

Che la bianca distesa

Non fosse neve

Eran solo sassi

E i piedi si ferì

Piangendo di nascosto lei fuggì

Affrontare il mondo

A piedi nudi non si può

E dall'alto a spiarlo lei restò

E sorpresa non è più

Che la bianca distesa

Non sia neve

di Francesco SCIACCHITANO

La rubrica Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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