Trapani, sorpreso a rubare cavi dell'illuminazione pubblica: arrestato 45enne

Si tratta di un pregiudicato

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
17 Gennaio 2026 11:46
Trapani, sorpreso a rubare cavi dell'illuminazione pubblica: arrestato 45enne

In risposta a diversi eventi di furto di rame accaduti a danno del comune di Trapani, il 12 gennaio c.a. alle ore 19.40, gli operatori delle Volanti dell’U.P.G.S.P. della Questura di Trapani intervenivano in viale Emilia Romagna in quanto un uomo di circa 45 anni era intento a sradicare grazie anche all’utilizzo di diversi arnesi atti allo scasso, un pozzetto di energia elettrica destinato alla fornitura dell’illuminazione pubblica del Comune di Trapani, estrapolando un ingente quantità di cavi elettrici.

Il soggetto, già in possesso della refurtiva, si dirigeva rapidamente all’interno del terrazzo della propria abitazione sito nel quartiere popolare “Rione Palme” tentando di fare perdere le proprie tracce e già pronto ad estrapolare il rame contenuto all’interno per procurarsi l’ingiusto profitto.

I poliziotti nell’immediatezza irrompevano nell’appartamento, ed individuando ancora l’uomo con in mano la refurtiva, dopo una mirata ed attenta perquisizione, rinvenivano circa 80 metri di cavi elettrici oltre a vari arnesi atti allo scasso utilizzati poco prima per la commissione del reato a danno del Comune di Trapani.

Inoltre gli operatori della Volante, dopo aver effettuato una perlustrazione nei luoghi adiacenti, rinvenivano anche ingenti quantità di guaina protettiva priva di cavi elettrici accumulati all’interno di un vecchio scivolo in disuso all’epoca adibito a parcheggio interrato di veicoli, posizionato proprio sotto al terrazzo dell’abitazione del reo.

     

L’uomo, già gravato da numerosi precedenti giudiziari specifici, attraverso la determinazione ed alle elevate capacità professionali mostrate dagli operatori delle Volanti che acquisivano inconfutabili elementi di prova, veniva pertanto tratto in arresto in flagranza di reato e messo a disposizione dell’A.G., che in fase di rito direttissimo, applicava la misura cautelare degli arresti domiciliari con Braccialetto Elettronico.

Comunicato stampa 

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