Trapani, concluso il processo per “casa degli orrori”: pene pesanti

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
17 Giugno 2019 13:10
Trapani, concluso il processo per “casa degli orrori”: pene pesanti

Si è concluso oggi a Trapani il processo di primo grado per "casa degli orrori" di Castellammare del Golfo. Gli imputati Cerni Matteo, Rizzo Maria Antonietta e Bosco Anna Maria (proprietari e dipendenti della casa di riposo Rosanna) sono stati condannati per i reati di tortura (uno dei primi casi in Italia), sequestro di persona, e maltrattamenti aggravati. Le pene inflitte dal giudice sono rispettivamente di 9 anni  per Cerni e Rizzo, 7 anni per Bosco. Per tutti arriva anche l'interdizione in perpetuo dai pubblici uffici,  il divieto di prestare attività lavorative con minori e anziani, la sorveglianza speciale per un anno dopo l'espiazione della pena e il pagamento delle spese di costituzione degli anziani costituitisi parti civili difese dagli avvocati Gaspare Benenati, Mario Sanacore, Manlio Gervasi, Dario Mannina, Rosalba Grillo (associazione Defensio), Vincenzo Maltese (associazione Codici), Giuseppina Barone, Gabriella Giacalone, Vincenzo Catanzaro.

La struttura aveva sede nel condominio della centralissima via Segesta a Castellammare del Golfo, “Comunità alloggio per anziani Rosanna”. In manette finirono i due titolari della struttura Rosanna Galatioto e Matteo Cerni oltre a due operatori che operavano all’interno della struttura, Anna Maria Bosco e Marianna Rizzo. Le accuse sono state confermate in dibattimento (Tribunale monocratico Giudice dott. Franco Messina) da diversi testimoni ascoltati. Acquisite anche le registrazioni di intercettazioni ambientali, fonti raccolte da una capillare attività d'indagine portata avanti dal nucleo Carabinieri di Castellammare del Golfo.

La Galatioto Rosanna aveva deciso la sua posizione in udienza preliminare con rito abbreviato ed è stata inflitta una condanna a mesi sei di reclusione. nota stampa

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