​Presentato al Garibaldi di Mazara il libro “Storia e cultura nella Sicilia Islamica”

Alla presentazione hanno preso parte le ultime classi degli istituti superiori

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
21 Marzo 2026 09:17
​Presentato al Garibaldi di Mazara il libro “Storia e cultura nella Sicilia Islamica”

Ieri, il Teatro Garibaldi di Mazara del Vallo ha ospitato la presentazione della nuova edizione del libro “Storia e Cultura nella Sicilia Islamica” del professor Umberto Rizzitano, docente di letteratura araba presso l’Università di Palermo, deceduto nel 1980 all’età di 66anni. L’iniziativa rientra nel ciclo “Le Conferenze dell’Istituto EuroArabo” di Mazara con il patrocinio del Comune e del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo. Il libro di Rizzitano, dedicato alla presenza e all’influenza della cultura islamica nella storia della Sicilia, viene riproposto in una nuova edizione curata dai professori Daniele Sicari e Antonino Pillitteri.

La riedizione riporta l’attenzione su uno studio che ha contribuito a raccontare una parte importante della storia culturale dell’isola e del Mediterraneo. Hanno dialogato con i curatori della nuova edizione il professor Giovanni Isgrò e don Leo Di Simone, offrendo spunti di riflessione sul valore storico e culturale del volume. L’appuntamento è stato anche un’occasione di confronto sul rapporto tra le diverse culture che hanno segnato la storia della Sicilia. Alla presentazione hanno preso parte le ultime classi degli istituti superiori di Mazara del Vallo e le associazioni maghrebine presenti in città.

Un momento pensato anche per le nuove generazioni, con l’obiettivo di approfondire una pagina significativa della storia siciliana e del dialogo tra culture nel Mediterraneo. Il volume di Rizzitano non è un semplice manuale di storia, ma una mappa identitaria. Pubblicato originariamente in un’epoca in cui gli studi sulla Sicilia araba erano ancora di nicchia, questo testo ha il merito di aver "restituito" ai siciliani due secoli e mezzo di storia (dall'827 al 1091) spesso trascurati o mitizzati.

Oggi il libro viene ritenuto opera fondamentale perché non si limita a elencare date. Esplora la poesia, l'architettura e l'agricoltura, spiegando come l'influenza islamica abbia plasmato il DNA profondo dell'isola. La cura dei professori Sicari e Pillitteri è preziosa: attualizza il testo rendendolo accessibile anche alle nuove generazioni, pur mantenendo intatta l’autorevolezza scientifica dell'originale. La presentazione al Teatro Garibaldi con il coinvolgimento delle scuole e delle comunità maghrebine trasforma lo studio accademico in un atto di cittadinanza attiva.

Salvatore Giacalone

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