​Pantelleria Capitale del Mare 2026, intervista Michela Silvia, presidente Pro Loco

Ecco l'intervista

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
28 Gennaio 2026 10:25
​Pantelleria Capitale del Mare 2026, intervista Michela Silvia, presidente Pro Loco

Nella sala consiliare del Comune di Pantelleria è stata presentata ufficialmente la candidatura dell’isola a Capitale del Mare 2026. Un lavoro coordinato dalla Pro Loco di Pantelleria che ha coinvolto associazioni, operatori culturali, sportivi, tecnici e molte alre realtà attive sul territorio, con l’obiettivo di costruire una proposta rappresentativa dell’intera isola. Un lavoro svolto che non intende porsi come punto di arrivo, ma come una prima sintesi progettuale coerente con i requisiti del bando e con le specificità di Pantelleria.

Ne abbiamo parlato con Michela Silvia, Presidente della Pro Loco di Pantelleria.

Buongiorno Michela. La Proloco è stata fondamentale per la promozione di questo progetto. Raccontaci qualcosa.

Sì, la Proloco ha partecipato alla manifestazione di interesse che aveva indetto appunto il Comune. Abbiamo partecipato con molto entusiasmo, già carichi, perché avevamo iniziato a lavorare su questo progetto da circa due settimane prima. Il nostro intento era, prima di tutto, quello di raggruppare e creare rete con le associazioni e siamo contentissimi di questo perché ci siamo riusciti. Finalmente abbiamo visto molte realtà che hanno collaborato per sviluppare questo progetto e sono loro in realtà il motore di tutta questa iniziativa. Ci hanno dato delle idee che sono idee fattibili, al di là della presumibile vittoria, perché diciamo sempre appunto, se non arriviamo primi vinciamo comunque, però se non vinciamo l'idea è proprio quella di portare avanti e concretizzare quei progetti ovviamente che si possono realizzare in questo arco di tempo.

Progetti che portano avanti cultura, tradizione, innovazione, un unicum incredibile.

Sì, partiamo dalle tradizioni, dalla nostra cultura, che comunque noi abbiamo molte peculiarità, che neanch'io conoscevo e quindi andando a studiare appunto la nostra storia abbiamo ritrovato delle realtà che non conoscevamo. Noi siamo partiti dai velieri fino ad arrivare appunto ai giorni nostri, che sono le lance pantesche, i gozzi, quello che realizzano attualmente con le loro iniziative. Abbiamo inserito l'asino pantesco perché io vado sempre ad inserirlo perché comunque ci tenevo anche a mettere in evidenza che l'asino ha partecipato anche alla nostra cultura marinara. L'asino percorreva i sentieri delle coste di Pantelleria e portava i carichi che venivano poi trasportati dai velieri fuori dall’isola.

Molta attenzione è stata data all’inclusione sociale.

Assolutamente sì. L’Inclusione sociale è sia il punto di partenza che il termine di questo progetto perché partiamo dall'inclusione. Non vogliamo lasciare nessuno indietro. Abbiamo reso partecipi i ragazzi speciali in tutte le attività inserite nel progetto, partendo dalla vela, con la vela inclusiva. I progetti che loro hanno presentato sono bellissimi perché hanno una visione di Pantelleria accessibile. Le discese a mare, dare loro la possibilità di vivere il mare al cento per cento. Per noi era essenziale avere la presenza dei ragazzi dell'Albero Azzurro che ci hanno anche fornito due progetti meravigliosi, che i cittadini potranno leggere nel dossier che verrà pubblicato sulla piattaforma del Comune. Leggendolo vi renderete conto che, al di là della vittoria, tutto sarà realizzabile.

Giuliana Raffaelli

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