Mazara, Ue finanzia Centrale solare termodinamica. Contestata dall’on. Fazio

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
10 Dicembre 2014 09:15
Mazara, Ue finanzia Centrale solare termodinamica. Contestata dall’on. Fazio

Due progetti "made in Italy", uno in Puglia e uno in Sicilia, a Mazara del Vallo, sono fra i 19 vincitori del bando Ner300 dell'Unione europea dedicato alla lotta ai cambiamenti climatici con il quale sono stati assegnati fondi per un totale di un miliardo di euro distribuiti tra 12 Paesi Ue.

Il progetto "Mazara Solar"' potrà contare su un finanziamento di 40 milioni di euro per un impianto solare a concentrazione (CSP) innovativo della capacità di 50 MW. La struttura dovrebbe produrre 534 GW nei primi cinque anni di attività. I progetti europei selezionati, che saranno operativi entro il 2018, consentiranno di aumentare la produzione annua di energia rinnovabile nell'Ue di quasi 8 terawatt/ora (TWh), l'equivalente del consumo elettrico annuo combinato di Cipro e Malta. L'impianto dimostrativo del Ccs intende catturare 1,8 milioni di tonnellate di CO2 l'anno, quanto quella emessa su strada da oltre un milione di autoveicoli.

La struttura in questione è probabilmente quella oggetto di alcune interrogazioni presentate all'Ars nei mesi scorsi dal deputato regionale Girolamo Fazio che così scriveva: "una tecnologia non più all'avanguardia; impatto ambientale elevato; rischio di eccessivo sfruttamento della falda acquifera; sottrazione di centinaia di ettari all'agricoltura; efficienza energetica ridotta rispetto alle risorse economiche ed ambientali impiegate". Fazio parlava così dei rischi della centrale solare termodinamica che dovrebbe essere costruita in località Carcitella, nel territorio comunale di Mazara del Vallo. "Un impianto –spiegava Fazio- che occuperà oltre 200 ettari in atto coltivati a vigneti e uliveti sui quali verranno costruiti più di ottomila specchi captatori che convoglieranno i raggi solari su una torre di quasi 200 metri.

Già nell'ottobre 2013 Fazio aveva presentato sulla questione una interrogazione indirizzata al Presidente della Regione Siciliana, all'Assessore Regionale per l'Energia e i Servizi di pubblica utilità e all'Assessore Regionale per il Territorio e l'Ambiente, senza però ottenere alcuna risposta. Fazio chiedeva di fermare il progetto tutelando la vocazione agricola del territorio su cui insisterebbe l'impianto, e chiede che la Regione avvii un confronto con la cittadinanza, coinvolgendo anche esperti del settore, per valutare complessivamente l'impatto che potrebbe avere la realizzazione della centrale solare termodinamica nel territorio di Mazara del Vallo. Copia dell'interrogazione è stata inviata ai sindaci di Mazara del Vallo, Marsala, Petrosino, Campobello di Mazara.

L'iter amministrativo del progetto si trovava alla fase della valutazione d'impatto ambientale e di autorizzazione integrata ambientale presso l'Assessorato per il Territorio e l'Ambiente. Nel luglio dello scorso anno il Comune di Mazara del Vallo aveva pubblicato l'avviso pubblico per consentire la presentazione di eventuali osservazioni mentre in sede di conferenza di servizio l'impresa ha già ottenuto le dovute autorizzazioni da parte del Genio Civile e pertanto la realizzazione dell'impianto.

Insomma legittima la richiesta del deputato Fazio circa le rassicurazioni in materia ambientale richieste alla Regione, quello che però ci sorprende è perché, fra tutti i deputati in Provincia, sia stato solo Fazio a muoversi. C'è forse sotto qualcosa che non sappiamo?

Francesco Mezzapelle

10-12-2014 10,00

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