Mazara, strani avvisi a San Vito, presenza di alghe tossiche? Novità sul depuratore comunale

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
13 Settembre 2014 08:56
Mazara, strani avvisi a San Vito, presenza di alghe tossiche? Novità sul depuratore comunale

Da qualche giorno sul tratto lungomare San Vito che va dalla Chiesa fino alla rotatoria prima del ponte sul fiume Arena sono comparsi su alcuni piloni della luce degli fogli di carta con un avviso molto strano e poco chiaro. L'avviso, incollato con del nastro adesivo di carta sui piloni della luce, riporta l'intestazione del Comune di Mazara del Vallo-Ufficio comunale di Protezione Civile.

Vi è così scritto: "zona sottoposta a controllo analitico per fioritura algale. In attesa dei risultati analitici SI CONSIGLIA di non sostare nelle immediate vicinanze"; l'avviso è firmato semplicemente così: Il Sindaco. Innanzitutto diciamo che questi avvisi risultano presenti solo fino ad un certo del tratto sopracitato, gli altri infatti, e sono evidenti i segni dello strappo, sono caduti perché non adeguatamente affissi (è adeguato utilizzare per una comunicazione del genere del semplice nastro adesivo di carta?) oppure asportati da qualche cittadino incivile ed ignaro di commettere un reato?

Altra questione, più importante ma legata a quanto predetto, riguarda il messaggio dell'avviso (vedi foto n.1) dove "celato", volutamente o non, un pericolo per quanti usufruiscono quel tratto di spiaggia di San Vito (sono molti i cittadini mazaresi e soprattutto residenti nelle vicinanze). Si tratterebbe della probabile presenza di un alga tossica considerati i "risultati analitici" di cui si parla? E quando verranno dati questi risultati? Come mai questi cartelli affissi soltanto in questo scorcio di fine estate quando la stagione sembra quasi finita? Ricordiamo che in quel tratto del litorale sorgono due stabilimenti balneari molto frequentati, quindi i bagnanti avrebbero corso quest'estate un pericolo nel "sostare" (termine improprio) in quel tratto di mare dove individuata quella fioritura algale?

Ci sarebbe forse un collegamento fra questi avvisi ed il sopralluogo di qualche giorno fa da parte della Guardia Costiera nel tratto di mare antistante la chiesetta di San Vito a Mare? In quella operazione i militari della Capitaneria di Porto notarono anche la fuoriuscita di liquami strani da una conduttura, ubicata sotto la struttura della pompa di sollevamento che porta gli scarichi del lungomare verso il depuratore, versante direttamente in mare. La conduttura dovrebbe versare acque bianche ma a quanto pare sarebbe stato notata un quantitativo di liquidi ben più alto della norma e con una strana colorazione giallo-marrone (vedi foto n.2) che caratterizza ormai quei caratteristici pozzetti naturali della costa rocciosa che lambisce la chiesetta di San Vito.

A proposito di depuratore, vedi la questione dei cattivi odori imperversanti in un'ampia zona dove ubicato l'impianto e l'altra relativa alla rottura della seconda conduttura che porta al pennellone, abbiamo preso che la Commissione consiliare Lavori Pubblici ha chiesto all'Amministrazione comunale tutta la documentazione, anche video, dei lavori alla conduttura e che lo stesso Consiglio comunale autorizzerà per un sopralluogo la stessa Commissione al fine di un'apposita relazione in aula.

Nota a margine: dopo la pubblicazione dell'articolo, una cittadina mazarese ci ha segnalato che già sul sito dell'Arpa erano presenti i risultati (vedi foto n.3) del monitoraggio-prelievo nel tratto di lungomare San Vito circa la presenza di alga "ostreopsis ovata". Si tratta di una microalga tropicale, potenzialmente tossica, presente anche nei nostri mari come nel resto del Mediterraneo. La fioritura (bloom) dell'alga è stata associata a disturbi respiratori e febbre osservati a partire dal 1998 in Toscana, Liguria, Puglia, Lazio e Sicilia. Il contatto avviene tramite l'inalazione di tossine prodotte dall'alga (vedi foto n.4) di frammenti di cellule di Ostreopsis presenti nell'aerosol marino.

Dal grafico e dalla tabella si evince la massiccia presenza dell'alga nel lungomare. I fattori che ne favoriscono la riproduzione/proliferazione rapida, detta bloom algale, sono comuni a tutti i vegetali: la presenza in acque di azoto e fosforo che vengono apportati al mare dai fiumi, in più nei tratti in cui vi è ristagno di acqua, o per mancanza di correnti, o per la costruzioni di pennelli a difesa della costa, l'aumento di temperatura già da 22-23 °C. Quando si verifica la fioritura dell'alga, le acque in superficie possono presentare colorazioni anomale e talvolta chiazze schiumose biancastre e marroni od opalescenza o materiale di consistenza gelatinosa in sospensione.

Resta la nostra domanda: perché gli avvisi affissi soltanto a fine estate?

 

Francesco Mezzapelle

13-09-2014 10,45

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