“Mazara, sarà ricostruito il castello normanno: così decollerà il turismo”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
01 Aprile 2014 07:34
“Mazara, sarà ricostruito il castello normanno: così decollerà il turismo”

"Un sogno che diventa realtà, Mazara tornerà ad avere il suo castello normanno". Così afferma la dott.ssa Alfaggio Grazia, dirigente generale del Dipartimento

Nazionale per il Recupero Beni Monumentali. Sembra ormai, infatti, in dirittura d'arrivo il progetto che prevede la ricostruzione del castello che per tanto tempo ha difeso la nostra città e di cui resta ormai solo l'arco. Il progetto ha avuto approvato un finanziamento di circa 2.750.000 euro e si appresta entrare nella sua fase esecutiva.

"Gli scavi effettuati negli anni ottanta ci hanno permesso di ricostruire, con assoluta precisione, l'andamento delle mura -afferma ancora la dott.ssa Grazia Alfaggio- l'unica cosa che dobbiamo ancora perfezionare è il piano di recupero di alcune pietre che facevano parte del complesso. Sembra infatti che queste siano state utilizzate negli anni per sistemare parte del molo del porto canale. Una volta trovate dovranno essere catalogate e rimesse al loro posto, come un gigantesco puzzle".

Storia del Castello Normanno. L'Arco normanno di Mazara del Vallo (vedi foto), era la porta di accesso a forma di arco ogivale del castello fatto costruire da Ruggero I d'Altavilla, dopo la liberazione nel 1072 della città dalla dominazione araba, e demolito nel 1880 per la costruzione di un giardino pubblico, l'attuale villa Jolanda. L'Arco normanno domina l'antistante piazza Mokarta (così chiamata in onore del guerriero musulmano Mokarta, nipote del re di Tunisi che nel 1075 tentò la riconquista della città) ed è considerato il simbolo più significativo di Mazara. Nel castello soggiornarono oltre al Gran Conte Ruggero, anche Federico III di Aragona e la regina Eleonora d'Angiò nel 1318, nonché Pietro II di Sicilia, il re Martino I di Sicilia e per ultimo il re Alfonso II di Napoli nel 1495. Nel XVI secolo le sale e i sotterranei del castello vennero adibite a carcere.

I lavori di ricostruzione del castello normanno sono tutt'altro che semplici, si dovrà infatti eliminare parte della villa e anche una parte della piazza dove attualmente si trova la fontana del Consagra. Inoltre la via Conte Ruggiero non sarebbe più praticabile.

Il progetto ha destato forti perplessità e ha incontrato diversi oppositori, presso la Regione e alla Soprintendenza BB.CC., che lo hanno ritenuto anacronistico parlando di "un vero e proprio falso storico". La dottoressa Alfaggio ha sempre risposto con determinazione. "Nel 1911 quando a Venezia è crollato il campanile di Piazza San Marco nessuno si è posto il problema del falso storico, è stato ricostruito e basta. Inoltre noi non ricostruiremo il castello utilizzando nuovi materiali, ma recuperando quelli che lo costituivano e che sono stati utilizzati in altre opere in città."

Insomma sembra proprio che torneremo avere il nostro "castello in città", ciò forse riuscirà, assieme al Satiro, ad essere fonte di attrazione turistica, e forse un domani potremo dire "grazie Alfaggio".

01-01-2014 9,30

{fshare}

In evidenza