Mazara, Sanità, CUP, quando la tecnologia torna… ma alcuni “disagi” restano

Il totem multifunzione torna operativo. Un cittadino mazarese aveva segnalato alcune criticità al CUP di via Livorno

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
01 Settembre 2026 12:20
Mazara, Sanità, CUP, quando la tecnologia torna… ma alcuni “disagi” restano

Al Centro Unico Prenotazioni dell’ospedale “Abele Ajello” di Mazara del Vallo la tecnologia è tornata a fare il suo mestiere. L’ASP di Trapani ha infatti comunicato, nel tardo pomeriggio di ieri, il ripristino della piena operatività del totem multifunzione installato presso il CUP, dispositivo pensato per rendere più semplici e veloci alcune operazioni: prenotazioni, pagamento dei ticket, percorsi fast track e pratiche relative alla disabilità gravissima. Una buona notizia, naturalmente. Anche perché, nel 2026, quando si parla di sanità e digitalizzazione, l’obiettivo dovrebbe essere proprio quello di evitare che una semplice prenotazione si trasformi in una piccola prova di resistenza.

Nella stessa mattinata però un cittadino mazarese, Maurizio Foderà, ha raccontato sui social una fotografia decisamente meno tecnologica del CUP di via Livorno (in foto), all'interno della struttura che ospitava l'area di emergenza/urgenza quando l'Ospedale "A.Ajello" era soggetto a lavori di ristrutturazione e ammodernamento: eliminacode non funzionante, file poco organizzate, persone che non sanno dove mettersi, sedie insufficienti e una guardia giurata, gentilissima e disponibile, costretta praticamente a trasformarsi in addetto all’organizzazione delle code.

Insomma, il totem funzionava, ma per capire “chi è l’ultimo?” pare serva ancora una tecnologia decisamente più antica: la voce umana. Il post di Foderà ha raccolto numerose reazioni e, come spesso accade, anche una dose di rassegnazione. “È sempre stato così”, “non cambierà niente”, “anche con la digitalizzazione sarebbe lo stesso”. Ed è proprio questo il punto sul quale sarebbe utile fermarsi un momento. Se un servizio è organizzato, se le procedure sono chiare, se gli strumenti funzionano e se gli utenti vengono adeguatamente informati, anche i comportamenti delle persone possono cambiare. Certamente il rispetto delle regole e l’educazione degli utenti sono fondamentali, ma un sistema efficiente non dovrebbe affidarsi esclusivamente al buon senso di chi si presenta allo sportello.

Del resto, al CUP non arrivano persone che stanno aspettando il turno per entrare al cinema. Ci sono anziani, persone malate, cittadini che devono sottoporsi a visite, esami o interventi e che spesso arrivano in ospedale già carichi di preoccupazioni. Trovare un ambiente ordinato, accessibile e rispettoso dovrebbe essere parte integrante del servizio sanitario. Foderà, nel frattempo, ha anche ringraziato l’ASP per aver fornito il link al CUP online e il numero telefonico, precisando però un aspetto importante: non tutte le prestazioni sono prenotabili online e, quando quella richiesta non è disponibile sul portale, il cittadino deve comunque rivolgersi al CUP.

Quanto al telefono, nella sua esperienza, il numero risulterebbe spesso occupato. Perché digitalizzare non significa semplicemente mettere online un servizio, significa fare in modo che quel servizio sia realmente utilizzabile. Ben vengano dunque il CUP online, il SOVRACUP (servizio della Regione, probabilmente poco conosciuto, indicato in commento da un cittadino), il numero telefonico e il totem multifunzione. 

Ben venga ogni strumento capace di ridurre le attese e alleggerire il lavoro degli sportelli. Ma gli strumenti devono funzionare, essere facilmente accessibili e, soprattutto, essere conosciuti dai cittadini. Per questo un sistema moderno deve offrire più possibilità: digitale per chi può utilizzarlo, telefono realmente accessibile e sportelli fisici efficienti per chi ne ha bisogno. La segnalazione di Foderà, dunque, non va letta necessariamente come una polemica contro l’ASP (o contro la politica in generale).

Anzi, può essere interpretata come un contributo a migliorare un servizio fondamentale. Perché lamentarsi tanto per lamentarsi serve a poco. Segnalare ciò che non funziona, invece, può servire a farlo funzionare meglio. Il totem è tornato. Adesso sarebbe bello che tornassero pienamente operativi anche l’ordine delle file, la disponibilità delle sedute, l’eliminacode e, soprattutto, la sensazione per il cittadino di essere accolto in un sistema semplice e organizzato.

Francesco Mezzapelle

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