Mazara, ​“Il nostro Ciak”: verso la fase finale il progetto che rende protagonisti i ragazzi con disabilità

Un’iniziativa nazionale per l’inclusione sociale promossa dalla UILDM con il spporto di 11 partner

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
14 Maggio 2026 09:20
Mazara, ​“Il nostro Ciak”: verso la fase finale il progetto che rende protagonisti i ragazzi con disabilità

Sono giunte quasi al termine le attività previste all’interno dei laboratori creativi e multimediali del progetto “Il nostro Ciak”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso l’Avviso 2/2024 e realizzato dalla Uildm Sezione Mazara – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, insieme ai partner: ANIS Regione Puglia, Atlantis 27 – Protezione Civile Monopoli, Fiadda, Fiadda Roma, Fondazione MeSSInA, Nuovi Orizzonti, FISH FVG, Fish Calabria, AVI Umbria APS – Associazione Vita Indipendente Umbria, Crescere Insieme Palermo ETS e Legambiente Circolo Francesco Lojacono.

Le attività, svolte presso la sede della Uildm di Mazara del Vallo, sono state guidate dagli esperti Francesco Mezzapelle, giornalista, e Antonio Martino, video maker, coinvolgendo attivamente ragazzi con disabilità nella realizzazione di un documentario dedicato al tema dell’accessibilità della città di Mazara del Vallo.

Dopo una prima fase teorica, durante la quale i partecipanti hanno acquisito competenze operative e strumenti utili alla produzione audiovisiva, i ragazzi sono scesi sul campo per raccogliere immagini, testimonianze e interviste, diventando autori e narratori della propria realtà quotidiana. Un percorso che ha permesso loro di raccontare il territorio attraverso uno sguardo autentico e partecipato.

Il progetto si avvia ora verso la fase conclusiva, che prevede il montaggio finale delle riprese realizzate durante i laboratori. Il “ciak” finale sarà ancora una volta affidato ai ragazzi protagonisti del percorso, che attraverso questa esperienza dimostreranno concretamente di poter vivere da protagonisti e non soltanto da spettatori.

La progettualità ‘Il nostro Ciak’ – dichiara la Project Manager Giuseppina Adamo – sta evolvendo secondo una traiettoria coerente con gli obiettivi di inclusione, empowerment e sviluppo di competenze, confermando l’efficacia di un modello integrato che coniuga formazione strutturata e apprendimento esperienziale. L’attività formativa in corso rappresenta un’infrastruttura abilitante: non si limita al trasferimento di conoscenze, ma attiva processi di consapevolezza, autonomia e responsabilizzazione nei beneficiari, accompagnandoli nella costruzione di competenze realmente spendibili nei contesti sociali e lavorativi”.

“I laboratori tematici – prosegue Adamo – costituiscono il fulcro trasformativo del progetto. È in questi spazi che le persone passano da destinatari a protagonisti: sperimentano, creano, sbagliano, apprendono e restituiscono valore attraverso produzioni artistiche, narrative e multimediali che raccontano non solo storie, ma identità, territori e possibilità”. “Ciò che emerge con forza – conclude la Project Manager – è il coinvolgimento autentico dei partecipanti: un’adesione profondamente motivata, capace di generare risultati visibili in termini di autostima, competenze trasversali e capacità relazionali. Questo percorso dimostra che quando si costruiscono interventi centrati sulla persona, fondati sull’ascolto e sulla valorizzazione delle potenzialità individuali, si generano impatti duraturi e replicabili”.

Comunicato stampa

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