Mazara, il Circolo Legambiente “Fata Morgana” interviene sul depuratore comunale e altro..

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
19 Settembre 2014 10:09
Mazara, il Circolo Legambiente “Fata Morgana” interviene sul depuratore comunale e altro..

Premesso che tre vele di Legambiente e Touring Club furono riassegnate a Mazara, ad inizio del mese luglio e dopo le opportune verifiche.

Premesso che la rottura del pennellone è arrivata intorno alla metà del mese di luglio con relativa fuoriuscita di acqua e materiali non depurati e una puzza di notevole intensità!

Una situazione che pone a serio rischio la Salute Pubblica; ma mette anche a serio rischio la vocazione turistica della città dal punto di vista igienico-sanitario, nei riguardi dei servizi balneari e turistici in generale.Tutta l'estate è stata caratterizzata da fenomeni a dir poco "sgradevoli", La battaglia per il depuratore è stata sempre tra le priorità del Circolo Fata Morgana e nel corso degli anni ha sempre sollevato la questione degli odori nauseabondi: puzza di vinaccia, esalazioni sulfuree dai tombini e nell'aria; acque rosse al lungomare; scarichi nel fiume e davanti il lungomare e non ultimo il problema della qualità di depurazione delle acque in generale!

Oggi lo stato delle cose ci dà: Un depuratore che non depura e che emette odori "sgradevoli".Il "pennellone si è già rotto in vari punti. Oggi abbiamo il dovere civico di rivolgere quest' appello a chi di competenza e soprattutto preposto alla tutela della salute pubblica e alla prevenzione e salvaguardia del patrimonio ambientale del nostro territorio, quali il Comando CC.PP., Comando CC.CC., Commissariato di P.S, ComandoGG.FF.Ufficiale Sanitario Comunale, Dirigente A.R.P.A., il Sindaco della città.

Perche dopo un'attesa di circa 30 anni oggi che abbiamo il depuratore, dobbiamo porre la domanda: Perché non funziona? Ma se i risultati sono poco apprezzabili responsabilità di chi? Amministrazione Pubblica? Impresa addetta al funzionamento? Cattiva manutenzione? Mancata sorveglianza? Sversamenti "abusivi"nelle acque bianche di prodotti non organici altamente tossici e inquinanti che fanno "impazzire" il sistema? Materiali solidi?Problema pennellone, se il mancato utilizzo non lo ha deteriorato per "consunzione": come mai si rompe?

Forse non posizionato bene, e le correnti hanno procurato delle variazioni all'assetto che ne compromette la stabilita e causare una rottura che sommata al cattivo funzionamento produce quanto visto con gli occhi e avvertito dalle nostre narici? O ignari pescatori hanno inavvertitamente agganciato i tubi?

Il problema si estende a vari settori ambientali, che riguardano non solo la depurazione delle acque, ma la prevenzione da parte di chi di competenza, riguarda le industrie i cui scarti di lavorazione sono soggetti a depurazione nel proprio sito, riguarda i cittadini che più o meno incautamente possono fare uso improprio degli scarichi civili.E' una questione di cui qualcuno si accorge solo adesso come se fosse di moda! Puzza di derivati petroliferiNon ultimo problema la puzza di "derivati del petrolio" gasolio, benzene etc, che da diverso tempo si avverte in città in particolare nella fascia costiera, a cosa è dovuta? Lavaggio di petroliere di passaggio? O altro?

Restando in attesa di un veloce cambiamento dello stato attuale ribadiamo che quanto esposto, persistendo lo stato delle cose, sarà oggetto di inoltro alle autorità competenti!

Circolo LegambienteFata Morgana

(Comunicato stampa)

19/09/14  12,00

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